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Caritas, richieste di aiuto in aumento. Padre Baleani: «La situazione è ancora un disastro» foto

Il parroco di Avenza: «Nel 2020 consegnate 25 tonnellate di generi alimentari». L’iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara in collaborazione con la cooperativa sociale La Rocca: 100 cesti di Natale per le famiglie in difficoltà

CARRARA – La solidarietà è un dono che non si esaurisce ma si moltiplica mentre passa da una mano all’altra: è un gesto di semplice umanità, un buon esempio che si diffonde e invita gli altri a fare altrettanto per aiutare chi si trova in difficoltà. E’ questo lo spirito che ha animato l’iniziativa voluta dal presidente e dal vice della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Enrico Isoppi e Sergio Chericoni: hanno deciso infatti di dare una mano alla storica cooperativa sociale La Rocca di Fossone e al tempo stesso donare generi alimentari alle sedi apuane della Caritas per dare una mano alle famiglie bisognose.

La Fondazione Crc ha quindi incaricato la cooperativa sociale di preparare 100 cesti regalo con prodotti del territorio che sono stati equamente distribuiti fra le sedi di Massa, Avenza e Lunigiana. Purtroppo con l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia il numero di persone che si rivolgono alle Caritas aumenta di giorno in giorno, come ha confermato venerdì pomeriggio padre Claudio Baleani, parroco della chiesa di Maria Santissima Mediatrice di via Covetta, quando il segretario della Fondazione Crc, Antonio Simonini, assieme al direttore della cooperativa Angelo Guadagni coadiuvato da alcuni degli operatori e dal presidente della consulta provinciale delle disabilità, Pierangelo Tozzi, ha consegnato i pacchi destinati ai poveri seguiti dalla Caritas di Avenza.

Ad accoglierli anche il professor Egidio Comi, in passato già consigliere della Fondazione e uno dei volontari del centro, che ha fatto visitare i magazzini della struttura: qui ogni settimana attraverso la Caritas diocesana arrivano circa 70 pacchi da 15 chili ciascuno dal banco alimentare distribuiti due martedì al mese. Si parla solo di persone registrate dalla Caritas, attraverso la presentazione dell’Isee. Poi si aggiungono le donazioni spontanee dei cittadini e gli acquisti della parrocchia: ogni donazione può essere indispensabile per offrire un po’ di conforto e qualcosa per placare la fame.

Le richieste di aiuto sono aumentate in questi due anni a causa della pandemia e non sembrano fermarsi. “La situazione è ancora un disastro – racconta padre Baleani – a causa del Covid. Da marzo a dicembre del 2020 ho distribuito circa 25 tonnellate di generi alimentari e il ritmo è calato soltanto negli ultimi mesi. Poi un aiuto per pagare le bollette, gli affitti, qualche volta anche la benzina per permettere alle persone di andare a lavorare. Tanti sono quelli che hanno bisogno e ogni mano è utile”. Basta pensare che all’ingresso della parrocchia due anni fa, su spinta del parroco, è stata realizzata una sorta di buca dell’aiuto ‘lampo’ dove chi può mette qualcosa da mangiare per chi non ha fame. Tutto in silenzio, senza occhi che guardano e da cui magari ci si sente giudicati, senza presentare Isee. Un progetto che doveva durare due mesi, ricorda Michela Dazzi che è una delle volontarie del centro, e che dopo due anni ancora funziona.

Una mano che ora è arrivata anche dalla Fondazione Crc grazie ai 100 cesti regalo preparati dai ragazzi seguiti dalla cooperativa sociale La Rocca per le Caritas apuane e di cui 33 sono stati consegnati alla parrocchia di Avenza. Cesti nel segno della tradizione locale con prodotti alimentari del territorio: focaccia dolce, vino, testaroli, miele della Lunigiana, lardo, caffè e cioccolata di Pontremoli. “La cooperativa è nata nel 1977 e si occupa di sociale – sottolinea il direttore Guadagni -, di inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità. A causa del Covid purtroppo le nostre attività si sono ridotte sia sotto il profilo dell’inclusione sociale, ma anche nella commercializzazione delle acque minerali a domicilio, che rappresenta il nostro principale introito. Abbiamo quindi pensato a questa iniziativa solidale che potesse dare un segno di ripartenza, consentendo anche di coinvolgere i ragazzi in un’attività concreta che mancava da tanto tempo. Grazie alla Fondazione Crc per l’iniziativa meritoria e al supporto della Consulta e all’Anffas”. Il presidente della Consulta provinciale per le disabilità, Tozzi, ha ricordato il valore sociale nel tessuto cittadino della cooperativa La Rocca, una realtà ben radicata e importante con oltre 40 anni di attività.