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Ampliamento del porto, rischio idrogeologico ed erosione. I dubbi dei residenti di Marina Est

«La costrizione che le opere previste apporterebbero alla foce del Carrione, renderanno ancor più problematico il defluire delle acque con un conseguente aumento del rischio di inondazioni?»

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MARINA DI CARRARA – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un gruppo di residenti della zona est di Marina di Carrara che tornano a denunciare l’inquinamento e l’impatto ambientale dovuto alle attività portuali e ai possibili ampliamenti dello scalo.

Gentile redazione,
siamo riusciti, nei mesi scorsi, grazie al vostro sostegno, a portare all’attenzione del nostro Comune, varie criticità, in parte risolte e in parte no; vi chiediamo cortesemente di “aiutarci” anche in questa occasione. Va premesso che per noi il porto è stato, ed è, un importante volano di sviluppo della nostra provincia, in cui affondiamo le nostre radici e lo sviluppo, in particolare, della nostra zona.

Per questo, non siamo contrari a priori, ma quanto meno perplessi e molto preoccupati dalle notizie apparse in questi giorni, le quali prevedono, un ulteriore ampliamento del piazzale Città di Massa. Perplessi e preoccupati, in quanto già oggi, le attività che si svolgono sul piazzale (diventato oscenamente un deposito di container) producono, a nostro avviso, un importante inquinamento, in particolare acustico, nelle ore notturne, che dovrebbe essere meritevole di attenzione da parte delle autorità preposte alle quali chiediamo i dovuti controlli e le risultanze degli stessi.

Tralasciamo, per ignoranza sulla materia, l’impatto che le opere previste, come rimarcato da varie associazioni, potrebbero produrre in termini di erosione della costa: osserviamo che a oggi il problema è quanto meno meritevole di approfonditi studi scientifici, che non possono essere oggetto di giudizi frettolosi e di parte. Riteniamo quindi necessario, sia per quanto riguarda l’erosione costiera, sia per quanto riguarda possibili inondazioni e/o  allagamenti che tali opere potrebbero comportare, un pronunciamento univoco da parte di una commissione scientifica, formata da massimi esperti del settore, composta da tutti i portatori di interesse, comprese le associazioni intervenute sulla materia, le quali al momento, a differenza delle istituzioni preposte, hanno avuto il merito di produrre e rendere pubblici vari studi sull’impatto che le opere portuali previste potrebbero apportare.

Non ci possono essere tifosi quando si affrontano problematiche così complesse, al contrario ci devono essere evidenze scientifiche certificate da soggetti terzi, in primis i ministeri interessati. Come abitanti poniamo al momento, riservandoci ulteriori azioni, due sostanziali domande: 1) la costrizione che le opere previste apporterebbero alla foce del Carrione, renderanno ancor più problematico il defluire delle acque con un conseguente aumento del rischio di inondazioni, in una zona morfologicamente depressa, già oggetto in passato di gravissimi allagamenti, i quali potrebbero ripercuotersi significativamente in altre zone del territorio? 2) si intende intervenire, e in che modalità, in merito al significativo impatto ambientale, che già oggi subiamo, in termini di inquinamento, atmosferico, acustico e luminoso?

Attendiamo con fiducia una risposta dagli enti e dalle autorità coinvolte, riservandoci, in caso contrario, ulteriori azioni a tutela della nostra salute e incolumità. Ringraziando per l’attenzione porgiamo cordiali saluti.

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