Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

«Allontanati dal lavoro con Green pass base e richiesta di vaccinazione. Questa tagliola è illegale»

L'associazione Rivoluzione Allegra sull'obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori: «Tra ieri e oggi, come sta accadendo in altre parti d'Italia, alcuni uffici amministrativi della provincia di Massa-Carrara, stanno forzando l'interpretazione del decreto legge n. 172/2021»

MASSA-CARRARA – «Portiamo a conoscenza dell’opinione pubblica che tra ieri e oggi, come sta accadendo in altre parti d’Italia, alcuni uffici amministrativi – non tutti – della provincia di Massa-Carrara, stanno forzando l’interpretazione del decreto legge n. 172/2021, che istituisce l’obbligo vaccinale per insegnanti e forze dell’ordine, con una “tagliola” che non rispetta il dettato legislativo». Inizia così la denuncia dell’associazione Rivoluzione Allegra che dalla scorsa estate sta organizzando in provincia le proteste e le manifestazioni contro l’estensione del Green pass per il lavoro e la vita sociale. La prossima si svolgerà domani, sabato, alle 15 in piazza Palma a Massa.

«In qualche caso, infatti – spiega l’associazione – si è verificata la sospensione del lavoratore, anche se il lavoratore era in regola con i requisiti richiesti (Green Pass base con richiesta di vaccinazione) allontanandolo dal posto di lavoro quando già aveva preso regolare servizio, annotando poi questo allontanamento forzoso come “assenza ingiustificata”: fatto gravissimo, perché comporta la possibilità (non prevista dal decreto legge) di licenziare per giusta causa il lavoratore. Segnaliamo infatti che il decreto prevede all’articolo 2 comma 3: “I soggetti di cui al comma 2 invitano, senza indugio, l’interessato a produrre, entro cinque giorni dalla ricezione dell’invito, la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione oppure l’attestazione relativa all’omissione o al differimento della stessa ai sensi dell’articolo 4, comma 2, ovvero la presentazione della richiesta di vaccinazione da eseguirsi in un termine non superiore a venti giorni dalla ricezione dell’invito”».

«Come si legge – evidenzia l’associazione – il lavoratore non vaccinato che riceva, per iscritto, l’invito all’adempimento dell’obbligo, ha tempo cinque giorni per presentare la documentazione comprovante la vaccinazione “ovvero (oppure, ndr) la presentazione della richiesta di vaccinazione da eseguirsi in un termine non superiore a venti giorni dalla ricezione dell’invito”. È del tutto evidente, infatti, che il legislatore ha inteso con questa formulazione consentire al lavoratore inadempiente la possibilità di chiedere l’appuntamento per la vaccinazione tenendo conto del tempo che intercorre tra la richiesta e la prenotazione (venti giorni al massimo), senza con questo pregiudicare il rapporto di lavoro con la sospensione. Ogni interpretazione difforme è da addebitarsi esclusivamente a una lettura parziale e suggestiva delle intenzioni del legislatore, ma non alla lettera della legge».

«Per paradosso, tutto questo avviene mentre lo stesso governo ammette implicitamente l’insufficienza del cosiddetto “Green Pass rafforzato” nella mitigazione della trasmissibilità del virus, quando impone il tampone per chi proviene dall’estero anche se vaccinato: palese marcia indietro a cui si aggiunge l’ipotesi di Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, circa l’introduzione dell’obbligo del tampone anche ai vaccinati per accedere ai grandi eventi. Cosa si sta dicendo se non che vaccinazione e immunizzazione non coincidono e che dunque, al di là del vaccino, ciò che riduce la trasmissibilità del virus è proprio il tracciamento, anziché il “Super Green Pass”?».

L’associazione provinciale Rivoluzione Allegra, che sta monitorando l’attività del governo e delle amministrazioni da mesi, invita i dirigenti amministrativi «a verificare puntualmente quanto descritto e in caso di dubbi si rende disponibile a chiarire tutti i nodi, normativa alla mano, per evitare agli uffici preposti l’erogazione di atti illegittimi e tutte le conseguenze legali che possono derivarne. Allo stesso modo, l’associazione si rende disponibile a offrire il suo supporto ai lavoratori che ne facciano richiesta. È sufficiente scrivere a rivoluzioneallegra@protonmail.com o incontrare i rappresentanti nel corso delle assemblee di piazza: la prossima si terrà questo sabato, 18 dicembre, in piazza Felice Palma davanti all’Istituto d’arte, a partire dalle 15 fino alle 17,30. All’ordine del giorno, oltre al supporto informativo, anche la costituzione di tre tavoli di lavoro specifici all’insegna delle “tre S”: Scuola, Sanità, Solidarietà».