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«Venti disabili gravi senza assistenza a Massa-Carrara: la Regione deve stanziare le risorse»

Il Movimento 5 Stelle di Carrara interviene sul progetto di vita indipendente dell'ente regionale

CARRARA – Il gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle di Carrara interviene sui problemi sorti per la prosecuzione dei  “progetti di vita indipendente” appresi in questi giorni (ne avevamo parlato qui), «poiché non è possibile – afferma il gruppo – che ben venti persone nella provincia di Massa-Carrara non abbiano possibilità di veder proseguire il percorso avviato anche nel 2022. La Regione Toscana ha attivato da tempo il “progetto di vita indipendente” col quale prendono vita progetti individuali relativi a percorsi di studio o attività lavorative per persone con disabilità e la stessa regione ha ammesso, nel tempo, anche progetti per persone affette da patologie che nel passato non erano contemplate».

«Avevamo già rilevato – evidenziano i pentastellati – problemi come procedure non definite e diversificate fra chi presenta la prima domanda e chi deve rinnovare, informative che arrivano a ridosso di scadenze, situazioni che creano incertezze ed ansia in chi ha necessità di veder accolto il proprio progetto o la sua prosecuzione, ma anche negli operatori che attendono di sapere se il loro lavoro potrà proseguire, nelle famiglie che spesso necessitano di un supporto nella gestione della persona con disabilità, specie quando si parla di genitori anziani. La dignità e l’indipendenza che questo progetto punta a garantire alle persone con disabilità è un fattore importantissimo e riteniamo sia un dovere per la Regione Toscana garantire la prosecuzione di progetti già avviati e permettere l’accesso alla progettazione da parte  di altri cittadini».

«Non è concepibile – conclude il Movimento 5 Stelle – che si crei uno strumento e non si impieghino le risorse adeguate al mantenimento delle azioni avviate e si neghi la prosecuzione di percorsi già avviati. Venga fatto quanto necessario a garantire i diritti acquisiti da questi cittadini e si pensi anche a dar risposta a quanti vorranno accedervi, e si intervenga anche sugli iter amministrativi, prevedendo procedure e tempi ben definiti per presentazioni delle prime domande e delle prosecuzioni di progetto, informazioni sull’accoglimento delle stesse con scadenze e tempi precisi».