Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

La medaglia d’oro “Pegaso” all’ingresso dell’Ospedale Apuane. «Un premio meritato» foto

Il riconoscimento era stato conferito 15 mesi fa dalla Regione Toscana per la competenza e l’impegno profusi durante tutto il periodo della pandemia da Covid-19

MASSA – Il 14 settembre 2020 all’ospedale Apuane l’allora presidente della Regione Toscana Enrico Rossi consegnava ufficialmente la medaglia d’oro “Pegaso” della Regione al direttore generale dell’azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani. Il riconoscimento era stato conferito al personale della sanità toscana per la competenza e l’impegno profusi durante tutto il periodo della pandemia da Covid-19, dalla prima emergenza fino a quel giorno. La consegna era stata effettuata simbolicamente a Massa-Carrara, uno dei territori colpiti per primi e più duramente dal virus, in cui però si era operato efficacemente a tutela della salute di tutti i cittadini, affrontando la crisi in modo esemplare grazie alla capacità di tutti gli operatori sanitari, nessuno escluso.

Oggi – a 15 mesi di distanza da quella consegna ufficiale e con altre fasi della pandemia superate – la medaglia d’oro è stata sistemata in una teca installata, e opportunamente illuminata, all’ingresso dell’ospedale Apuane.

“Questo è un premio meritato, per il grande lavoro, sacrificio e impegno di tutti i professionisti dell’azienda sanitaria – ha detto il Prefetto di Massa e Carrara Claudio Ventrice -. Con il direttore dell’ospedale Biselli siamo sempre stati in costante contatto e non ho proprio parole per ringraziare compiutamente i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari in genere per quello che hanno fatto. Ho avuto modo di conoscere l’ospedale, i primari e ho visto davvero un impegno straordinario. Come rappresentante del Governo per l’ordine e la sicurezza pubblica mi preme poi evidenziare che il comitato istituito per l’emergenza Covid è stato utile per risolvere i problemi esistenti. Ringrazio per la collaborazione il direttore dell’ospedale Biselli, la direttrice di Zona Guglielmi e la direttrice generale Casani”.

Il Prefetto ha concluso il suo intervento chiamando un applauso per gli operatori sanitari che sono deceduti durante questa pandemia.

“Con l’Asl e con le altre componenti civili e militari – ha aggiunto il Vice Questore Antonella Chiapparelli  – abbiamo trovato sempre una grande collaborazione e un’apertura, anche con un efficace protocollo operativo per chi doveva accedere alla struttura in sicurezza.  Ci siamo sentiti parte di una struttura e di un gruppo di lavoro, in grado di operare per un obiettivo comune. Ringrazio a nome del Questore tutto il sistema sanitario e auspico di poter continuare con questa sinergia”.

“Il coordinamento tra tutti noi è stato essenziale – ha affermato il comandante provinciale dei carabinieri di Massa Carrara, colonnello Americo Di Pirro -. Abbiamo lavorato insieme e con un’unica finalità. Abbiamo anche raggiunto dei risultati, anche se, purtroppo, siamo ancora in pandemia. Un grazie anche ai medici e a tutti gli operatori sanitari: come i carabinieri, sono in ogni momento al servizio dei cittadini”.

“Non posso che complimentarmi – ha aggiunto il colonnello della Guardia di Finanza Gabriele Di Guglielmo – per quello che è stato fatto dal punto di vista istituzionale. La situazione, in particolare nella prima fase della pandemia, qui era peggiore rispetto ad altre parti della Regione e sono emerse vere e proprie eccellenze dal punto di vista logistico ma anche professionale e umano. Il ringraziamento è  anche dal punto di vista personale perché un nostro collega è stato ricoverato nell’ospedale Apuane e ce lo avete restituito più forte di prima”.

“Questa evento – ha evidenziato il sindaco di Massa Francesco Persiani – rappresenta l’occasione per fare un bilancio di ciò che è accaduto. Il nostro sistema, lo possiamo dire, ha dato il massimo per questa emergenza sanitaria. Non è andato tutto bene: all’inizio siamo stati atterriti, spaventati, ora dobbiamo convivere con il virus per tornare alla normalità, ma dobbiamo essere fiduciosi e credere nelle nostre istituzioni perché esiste un apparato istituzionale che ci rende orgogliosi. Si tratta sicuramente di un riconoscimento meritato per come è stata affrontata l’emergenza. Un grazie anche ai volontari che hanno collaborato in tutto questo periodo”.

“Sono onorato di vivere questo momento – ha osservato il consigliere regionale Giacomo Bugliani – con persone che hanno avuto a cuore questa comunità e con dirigenti della sanità in grado di portare considerazione a questo territorio marginale e di confine. In nessun altro territorio della Regione si è affrontata l’emergenza sanitaria come qui e il  ringraziamento ai professionisti è quindi dovuto. Si è consolidato il rapporto di fiducia tra comunità e personale sanitario e una funzione importante, oltre al nuovo ospedale delle Apuane che si è dimostrato all’altezza della situazione, l’hanno avuta anche gli ospedali di Fivizzano e Pontremoli. Usciremo dalle difficoltà legate all’emergenza Covid con la consapevolezza di aver fatto delle scelte giuste e questa onorificenza simbolica ha un grandissimo valore dal punto di vista umano”.

“Siete stati bravi – ha esordito il presidente della Società della salute della Lunigiana Riccardo Varese, che poi ha proseguito con alcuni ringraziamenti: “La Sds della Lunigiana è stata importante in questa fase della pandemia. Ringrazio quindi i direttori della Sds che si sono succeduti in questo ultimo periodo. Ringrazio anche la dottoressa Casani per la sua presenza costante  e la sua attenzione nei nostri confronti”.

“Il comitato Covid – ha sottolineato il direttore generale dell’Asl Maria Letizia Casani – si è tradotto in uno spirito di sinergia e collaborazione. Ci siamo sentiti abbracciati dalle altre istituzioni e questa è un po’ una caratteristica di questo territorio. Il riconoscimento della Regione Toscana ha portato un valore a questo territorio e a come è stato affrontato a Massa Carrara e in Lunigiana il momento drammatico del Covid. L’ospedale e le zone hanno fornito una risposta straordinaria. Adesso credo che sia il momento di andare avanti, di guardare al futuro, ma anche di ripensare l’assistenza. Le strutture distrettuali dovranno essere incentivate e il 2022 sarà proprio l’anno del territorio, anche grazie ai finanziamenti ingenti che ha messo a disposizione lo Stato con il famoso PNRR.  Entro il 2026 dovranno essere costruiti i muri su cui porre le basi per il futuro. Il prezioso riconoscimento della medaglia d’oro Pegaso della Regione Toscana trova oggi la sua giusta collocazione, all’ingresso dell’ospedale, in una posizione visibile a tutti: lo dedichiamo ai nostri professionisti e ai cittadini che purtroppo hanno perso la vita a causa della pandemia”.

Il direttore sanitario dell’ospedale Giuliano Biselli ha ringraziato il direttore generale per il costante supporto assicurato e ha messo in rilievo soprattutto l’integrazione ospedale-territorio: “Da noi c’è e c’è sempre stata, ringrazio quindi la Zona Distretto Apuane e la SdS della Lunigiana. Abbiamo creato, tra l’altro, 56 letti di cure intermedie che hanno consentito di far respirare la struttura ospedaliera. I primi due mesi della pandemia sono stati infernali: pensavamo di essere organizzati anche bene ma abbiamo dovuto cambiare tutto nell’arco di due settimane. Ci sono state notti insonni e tanti problemi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Questo grazie anche all’abbraccio della popolazione e del tessuto sociale, che ci ha davvero commosso. Sono due mesi che ci porteremo sempre nel cuore e per questo vorrei rinnovare il mio ringraziamento a tutto il personale per ciò che è stato capace di fare, superando mille avversità”.