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«Rischio idrogeologico, i lavori alla foce del Carrione lo aggraveranno»

L'allarme dei paladini apuoversiliesi. Venerdì 17 una riunione pubblica su erosione della spiaggia, ampliamento del porto di Carrara: rischi idrogeologici e di  accelerazione del fenomeno erosivo

MASSA-CARRARA – Erosione della spiaggia, ampliamento del porto di Carrara: rischi idrogeologici e di  accelerazione del fenomeno erosivo. Questi i temi dell’assemblea dei Paladini Apuoversiliesi, che si terrà on line su piattaforma Zoom alle 17.30 di venerdì 17 dicembre. “Saremo in tanti -afferma Orietta Colacicco, Presidente dei Paladini Apuoversiliesi –: soci, balneari, albergatori, cittadini studiosi, esperti, Italia Nostra, Legambiente, segno che il momento è veramente critico e la preoccupazione è di tutto il comprensorio apuoversiliese”.

In scaletta evidenze ed emergenze del territorio, con al centro l’erosione della spiaggia, che galoppa ed è già arrivata a Vittoria Apuana, e il progetto di ampliamento del porto di Carrara, che “finalmente abbiamo visionato, partecipando a un evento pubblico – continua Colacicco -. Certo non un progetto esile, come ci era stato detto, considerati una nuova banchina che parte dal piazzale città di Massa, speculare all’esistente e, parrebbe, delle medesime dimensioni e il prolungamento della diga foranea almeno di 450 metri. Poi opere interne come  un nuovo piazzale e la banchina per le navi da crociera. Difficile pensare che l’ampliamento non farebbe accelerare molto il fenomeno erosivo, come non si può rimanere tranquilli davanti alle opere previste alla foce del Carrione, che potrebbero determinare rischi idrogeologici, perché, e non va mai dimenticato, che cosa è successo con l’alluvione nel 2014.  Chi vive a Marina di Carrara da anni passa notti insonni. Poiché di sostenibilità parla sempre il Presidente Sommariva, come se questo fosse il dictat del progetto, abbiamo invitato il Professor Paolo Ricotti, economista d’impresa, docente all’Università Statale di Milano Bicocca, che chiarirà da esperto il concetto di sostenibilità nella salvaguardia del territorio,  in chiave  ambientale ed economica. Un concetto che dovrebbe guidare tutte le scelte sia di impresa, che amministrative e politiche”.

Autore di numerosi saggi il Paolo Ricotti, è fondatore di Planet Life Economy Foundation, Associazione che dal 2003 si occupa di dare concretezza ai principi della Sostenibilità, promuovendo  la realizzazione di un nuovo modello economico e sociale.  Dal 2013 membro del Consiglio Nazionale della Green Economy, struttura consultativa dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, dal 2016 è membro dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

“La spiaggia sta scomparendo – va avanti Colacicco -, in alcuni punti di Marina di Massa non c’è più, il ripascimento a Poveromo è fermo per problemi burocratici, come si può pensare di aggravare la situazione, distruggendo quel poco che è rimasto e danneggiando il litorale sino a dove? Se già ci sono problemi a Forte dei Marmi. Se il porto senza ampliamento – dice il Presidente Sommariva – muore, se viene ampliato e non si trovano contemporaneamente mitigazioni all’erosione, – diciamo noi –  muore tutta l’economia del mare che conta,15.000 occupati più tutto l’indotto di artigiani, giardinieri, guardiani, addetti alle pulizie delle case, per un valore di 3 miliardi di euro, cui si aggiunge l’enorme patrimonio immobiliare. Senza contare il gravissimo danno ambientale. Non sarà così, dice il Presidente, ci sono le prove e i calcoli, bene tutti insieme chiederemo questi documenti, che faremo verificare da noti scienziati ed esperti.  E aggiungiamo che se senza ampliamento il porto muore, la conversione del porto in turistico, con una banchina per il commerciale,  che noi abbiamo prospettato, grazie  un’interpretazione del nostro socio architetto Tiziano Lera, porterebbe linfa vitale non solo a Marina di Carrara, ma a tutto il comprensorio, costituendo un unicum per la Toscana, una marina come quelle francesi, che non c’é. Un piccolo porto commerciale, può essere un grande porto turistico”.

Questo lo scenario che verrà illustrato dai Paladini Paolo Corchia  Consigliere e Fondatore, Vice Presidente Nazionale Federalberghi,  Umberto Nesi Consigliere, Imprenditore di Massa, Tito Franzini socio, Ingegnere insieme a Riccardo Canesi già Deputato, Docente di Geografia Riccardo Caniparoli Geologo, Consigliere Nazionale Italia Nostraì Stefano Gazzoli Presidente Regionale Toscana Confesercenti FIBA. Poi la parola ai Sindaci di Forte dei Marmi Bruno Murzi – Massa Francesco Persiani – Montignoso Gianni Lorenzetti. Si cercherà di costruire un programma di tutela, secondo gli aspetti giuridici e tecnici esaminati con il segretario avvocato Anna Schiaffino. “Bisogna considerare infatti – concludono dai paladini – che sul precedente accordo di programma per l’ampliamento del porto firmato da Regione, Comune di Carrara e Autorità Portuale della Liguria Orientale pende un ricorso al TAR, firmato dal Comune e dai balneari di  Forte dei Marmi,  da alcuni balneari di Montignoso, oltre ad alcuni balneari e camping di Marina di Massa: Partaccia”. A moderare Orietta Colacicco, Presidente e Umberto Donati, Vice presidente dei Paladini. L’assemblea è pubblica ed aperta a tutti: ci si può registrare all’indirizzo ipaladiniapuoversiliesi@gmail.com per ricevere il link di collegamento.