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Tresana, il dottor Giovanni Faggioni va in pensione, i ringraziamenti della Società della Salute

TRESANA – Martedì 14 dicembre termina il suo percorso lavorativo come medico di famiglia ed arriva all’agognato traguardo della pensione il dottor Giovanni Faggioni, il quale esercita l’attività professionale a Tresana. Pertanto, la Società della Salute della Lunigiana, nell’ottica di evitare assembramenti, invita la popolazione a scegliere un altro medico di famiglia non recandosi presso gli sportelli, ma utilizzando una delle seguenti modalità alternative, indicate all’indirizzo web https://www.uslnordovest.toscana.it/come-fare-per/48-scegliere-medico-o-pediatra-di-famiglia: sul portale Open Toscana; da App SmartSST di Regione Toscana; da Totem PuntoSi’, laddove presenti sul territorio aziendale; richiesta cambio medico.

Il presidente e il direttore della SdS Lunigiana, Riccardo Varese e Amedeo Baldi, e il coordinatore dell’Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT) dei medici di famiglia bassa Lunigiana, Giuseppe Galli, colgono l’occasione per ringraziare il dottor Giovanni Faggioni per la proficua collaborazione e per il percorso comune intrapreso negli anni.

I ringraziamenti pubblici al dottor Faggioni arrivano anche dal gruppo consigliare “Il futuro di Tresana” che, con una lettera aperta firmata dai 3 consiglieri Valeria Vasoli, Amedea Cinquanta e Davide Bianchi, omaggia il lavoro svolto dal medico di famiglia: «Dal prossimo 15 dicembre il dott. Giovanni Faggioni cesserà la sua attività per pensionamento. – scrivono – Vogliamo porgerle pubblicamente un caloroso saluto e un sentito ringraziamento per      l‘impegno professionale e la dedizione dimostrata nei lunghi anni in qualità di medico di base della comunità di Tresana. In un piccolo centro come il nostro la figura del “medico di famiglia”  diventa fondamentale specialmente per i più fragili e per gli anziani, verso i quali lei ha sempre riservato un’attenzione speciale. Medico scrupoloso e attento al paziente e ai suoi bisogni quando era necessario e sbrigativo dove non lo era. Conosciamo bene quanto forte sia stato l’impatto della epidemia da covid-19 sul nostro sistema sanitario e le condizioni in cui si sono trovati a combattere i sanitari all’inizio di una guerra, che non è ancora vinta, con carenza di dispositivi di protezione e  di attrezzature medicali, ed è anche per questo che vogliamo ricordare il suo valido contributo alla campagna vaccinale nei confronti delle persone anziane. La sua assenza, se non verrà tempestivamente sostituito, come sembra, sarà ancora più sentita dai suoi pazienti, per i quali lei è stato una importante figura di riferimento, sotto il profilo sanitario e sociale. Per questo, cogliamo l’occasione per rivolgere un appello a tutti i livelli istituzionali affinché sia nominato al più presto un suo sostituito, perché se è vero che i “giovani” possono muoversi più agevolmente, le persone anziane e fragili non possono affidarsi alle cure di un medico di base fuori dal proprio territorio, se non con grande disagio per loro stessi e per le loro famiglie. Ancora grazie Giovanni e carissimi auguri per il suo pensionamento, anche per il nuovo Anno e buon compleanno».