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«A Massa-Carrara venti giovani disabili gravi senza assistenza dal 2022. La Regione intervenga»

Lo scrive Daniele Carmassi dell'associazione Afaph al governatore Giani e al presidente della prima commissione Bugliani: «La sospensione dei progetti comporterebbe non solo un aggravio sulle famiglie dei ragazzi ma vedrebbe anche svanire posti di lavoro»

MASSA-CARRARA – «La sospensione dei progetti comporterebbe non solo un aggravio sulle famiglie dei ragazzi ma vedrebbe anche svanire posti di lavoro». Lo scrive Daniele Carmassi dell’associazione Afaph Odv al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e al presidente della prima commissione del Consiglio regionale e consigliere Pd, Giacomo Bugliani per chiedere l’aumento dei fondi del progetto “Vita indipendente” rivolto ai ragazzi con gravi disabilità.

«Egregi presidenti – inizia la missiva – sono a scrivervi a nome e per conte dell’associazione Afaph e di tanti genitori che contattati dai sevizi sociali della provincia di Massa-Carrara, zona di costa, che a partire dal 1° gennaio del 2022 non potranno usufruire più dei fondi del progetto di “Vita indipendente” come saprete i progetti rimasti fuori ad oggi dal finanziamento sono 20, questi fondi hanno dato la possibilità a queste persone, in stato di gravità, per l’anno 2021 di poter usufruire di 1-2 assistenti personali per la gestione della vita quotidiana in piena autonomia, sgravando così la famiglia, molto spesso di anziani, nell’aiutare i figli con problematiche importanti».

«Quello che più ha fatto questo progetto – spiega Carmassi – è dare una dignità e una indipendenza alle tante persone con disabilità spesso abbandonate dai servizi. Vorrei ricordarvi che oltre alle venti persone rimaste senza un servizio così importante abbiamo anche il problema degli assistenti personali che rimarranno senza lavoro, con i disagi che si verranno a creare per le rispettive famiglie. Sperando in un vostro tempestivo intervento nel finanziare come l’anno 2021 il progetto di “Vita Indipendente” porgiamo i nostri più sentiti».