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Ampliamento porto, Italia Nostra: «Sommariva ci dimostri che le opere non produrranno danni»

L'associazione è intervenuta nel corso dell'incontro sullo sviluppo dello scalo di Marina di Carrara: «I cittadini di Marina di Carrara e la cittadinanza tutta sia garantita con garanzie fidejussorie pari al patrimonio immobiliare esposto»

MARINA DI CARRARA – All’incontro sullo sviluppo del porto di Marina di Carrara tenutosi lo scorso sabato, 4 dicembre, ha assistito anche Italia Nostra Apuo-Lunense. L’associazione, attraverso un intervento del geologo Riccardo Caniparoli, ha contestato la nuova previsione del Prp del porto. “Già nel marzo 2002 tutti gli Enti pubblici, a cominciare dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, furono edotti, attraverso innumerevoli studi e documenti, sul rischio alluvioni che la sola realizzazione del Piazzale Città di Massa avrebbe prodotto al territorio di Marina di Carrara – esordiscono da Italia Nostra -. L’anno successivo, e precisamente il 23 settembre 2003, ci fu la prima alluvione di Carrara e di Marina cui seguirono altre 3 disastrose alluvioni e 12 allagamenti di un certo rilievo. Studi successivi hanno poi individuato proprio nella realizzazione del piazzale alla foce del Carrione la causa primaria di tali eventi, confermando quindi gli studi precedenti”.

“Le amministrazioni preposte all’approvazione dei PRGP – continuano dall’associazione – devono essere a conoscenza che, qualora approvassero lavori alla foce del Carrione, sarebbero passibili di denuncia penale per non aver ottemperato al dettato della Sentenza nº 4564 dei Tribunali Amministrativi Regionali, Lazio, T.A.R. – Lazio – Roma, 16 Maggio 2007 passata in giudicato. Inoltre, le opere previste risulterebbero in contrasto con la Sentenza della Suprema Corte di Giustizia Europea del 1/7/2015 n. C-461/13 che condanna la Repubblica Federale Tedesca per l’approvazione di un progetto che interferisce con la funzionalità fluviale del Fiume Weser nel nord della Germania”.

Da Italia Nostra chiedono infine che “i cittadini di Marina di Carrara e la cittadinanza tutta sia garantita, in caso di incremento del porto e di futuri danni alluvionali, non solo con studi, elaborati grafici e modellazioni numeriche eseguiti da luminari della materia, ma principalmente con garanzie fidejussorie di primari istituti bancari pari al patrimonio immobiliare esposto”. “Concludiamo invitando il presidente Sommariva a rendere pubblici gli studi condotti dai luminari del settore, cui accenna nel corso dell’incontro, che garantirebbero la mancanza di effetti dannosi delle opere di ampliamento del porto. E sì, perché di ampliamento, in ogni modo, si parla e questo nessuno lo nega. Italia Nostra Apuo-Lunense sarà accanto e sosterrà i cittadini nelle iniziative che vorranno intraprendere a difesa del territorio e della loro incolumità”.