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Regina Elena, l’anno si chiude in perdita e tra le polemiche. Il presidente: «Tante difficoltà ma siamo rimasti a galla»

«Se lavoriamo, come nel 2020-2021, con 20, 30, 40 ospiti in meno e un centro diurno da 24 ospiti completamente chiuso, i risultati in negativo sono inevitabili». E l'opposizione chiede chiarezza sui cambi di direzione

CARRARA – Dopo i risultati positivi degli ultimi due anni, la rsa Regina Elena chiude il 2020 in perdita. Un periodo pieno di difficoltà dal punto di vista sanitario e gestionale: da un lato l’esame covid, la chiusura forzata di alcune attività e l’impossibilità di operare a pieno regime. Dall’altro i cambi di direzione, prima da Francesco Fariello a Valeria Ricci (giugno 2020) e poi da Ricci all’attuale direttrice Antonella Cordiviola (settembre 2021), in un anno e mezzo burrascoso accompagnato da tante polemiche. Durante il consiglio comunale di ieri, 30 novembre, che tra i punti all’ordine del giorno aveva l’approvazione del bilancio di esercizio 2020, a fare il punto ci ha pensato il presidente della rsa Giuseppe Simone Profili. «Abbiamo vissuto tante difficoltà – ha detto – ma alla fine siamo riusciti a superarle, o quantomeno a rimanere a galla in un mare tempestoso che ci ha sconvolto. Adesso abbiamo una nuova direttrice che sta riportando tante situazioni alla normalità e un Cda con due nuovi membri. Abbiamo la squadra al completo, dunque, per venire fuori dagli ultimi problemi».

Il bilancio, ha spiegato il presidente, vede un risultato negativo «per ovvi motivi». La struttura ha costi fissi alti e nell’ultimo anno e mezzo non ha potuto lavorare a pieno regime. «Se lavoriamo, come nel 2020-2021, con 20, 30, 40 ospiti in meno e un centro diurno da 24 ospiti completamente chiuso, i risultati in negativo sono inevitabili. Dalle nostre analisi è emerso che la perdita covid è dovuta principalmente alla mancanza di operatività: i costi variabili non si sono ridotti più di tanto, mentre i costi fissi sono rimasti alti».

Il sindaco Francesco De Pasquale ha ricordato come «nonostante le difficoltà legate al periodo trascorso, la casa di riposo abbia portato avanti con indubbia professionalità il compito per la quale è stata istituita». «Non è stato facile – ha ammesso il primo cittadino – dovendo far fronte ai cambi dei direttori, alle difficoltà legate agli infermieri e ai problemi che ci sono tutt’ora a reperire figure professionali. Il problema non è tanto il contratto di lavoro, quanto il fatto che le aziende sanitarie hanno assorbito personale in maniera inusuale. Devo dire però che, se paragonata ad altre rsa locali, la Regina Elena ha retto bene la situazione, mantenendo in parte una sua autonomia dall’Asl. Un elemento importante, questo, che mi sento di dover rivendicare a favore di chi ha operato in questi mesi difficili».

Ma se da un lato il sindaco elogia l’esempio della struttura, dall’altro non cessano le polemiche da parte dell’opposizione. Da Gianenrico Spediacci (“Insieme per Carrara”), che ha chiesto di saperne di più sui motivi che hanno portato ai continui cambi di direzione, a Roberta Crudeli (Pd) secondo la quale «la situazione andava monitorata meglio e le problematiche andavano affrontate step per step». Come quelle sorte nella prima fase della pandemia che, sostiene la consigliera, «non è stata gestita in modo ottimale». Un punto, questo, su cui il sindaco l’ha ammonita: «In realtà le maggiori problematiche ci sono state con la seconda fase, con diversi decessi e una forte resistenza alla vaccinazione da parte degli ospiti. Nella prima fase, invece, abbiamo avuto soltanto un decesso, a differenza ad esempio della Lunigiana, dove purtroppo c’è stata una strage». E poi c’è Cristiano Bottici (Pd), che ha chiesto di saperne di più sul prossimo futuro della struttura e in particolare se la buona uscita riservata all’ex direttrice Valeria Ricci potrà avere un impatto in termini di risultati. Quest’ultimo aspetto, ha assicurato Profili, non dovrebbe preoccupare: «Quando si interrompe qualsiasi tipo di rapporto di lavoro ci sono cifre da corrispondere. Non sono queste le cifre che creano un danno grave al bilancio del Regina Elena».

Nonostante le polemiche e i voti contrari dell’opposizione, alla fine le tre delibere aventi ad oggetto l’azienda speciale (approvazione del bilancio di esercizio 2020, riconoscimento del debito fuori bilancio originato dalla perdita di esercizio 2020 e approvazione del budget economico previsionale 2021-2023) sono state approvate dal consiglio comunale.