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Lavori al ponte sulla provinciale del Cirone: sforati i tempi e la popolazione soffre

Lunedì, seguito della nevicata di domenica scorsa, gli abitanti si sono trovati bloccati: da una parte il ponte ancora da finire e dall'altra una viabilità impercorribile, tanto che alcuni hanno dovuto saltare la giornata lavorativa

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PONTREMOLI – Non è finito il calvario degli abitanti della Valdantena, porzione di territorio facente parte del Comune di Pontremoli (Massa-Carrara), che da settembre, da quando sono iniziati i lavori al ponte di Casalina, struttura classificata dalla Provincia di Massa-Carrara ad elevato rischio crollo e situato sulla Sp 42 del Cirone, è costretta a viaggiare su una strada comunale davvero stretta, tortuosa e pericolosa, soprattutto in questo periodo durante il quale, con neve e ghiaccio, la percorrenza diventa davvero insicura. La “prova provata” è stata data proprio lunedì, quando a seguito della nevicata di domenica scorsa gli abitanti si sono trovati bloccati: da una parte il ponte ancora da finire, al contrario di quanto era stato assicurato, e dall’altra una viabilità impercorribile, tanto che alcuni hanno dovuto saltare la giornata lavorativa, mentre altri sono ricorsi all’aiuto del Comune per poter tornare a casa.

I lavori al ponte in località Casalina dovevano concludersi ieri, ma il meccanismo si è inceppato, in quanto la ditta C.o.a.f. (Cooperativa Operai Agricoli Forestali), vincitrice dell’appalto, sembra non riesca a trovare da nessuna parte i pali necessari per mettere in sicurezza l’infrastruttura. Tanti sono i punti interrogativi: riuscirà la cooperativa a trovare gli strumenti necessari a terminare il lavoro in tempi che si possano definire ancora accettabili? E quando avrà trovato i pali, quanto tempo ci vorrà per installarli? Per quanto popolazione dovrà ancora “soffrire”?

Sgomenta, oltre ai cittadini, ai genitori che devono mandare i figli a scuola tramite il trasporto pubblico difficoltoso, e agli iscritti Coldiretti per i quali quel passaggio è fondamentale per il proprio lavoro, e quindi per la sopravvivenza delle proprie famiglie, anche l’amministrazione comunale.

«Ho avuto dei colloqui con la ditta e la Provincia proprio in questi giorni – ha spiegato il sindaco Jacopo Ferri – , e le notizie non sono rassicuranti. C’è molta confusione sulle tempistiche che dovevano essere assolutamente rispettate entro la fine dell’anno, e ora ci ritroviamo con un ponte che sarà terminato probabilmente a gennaio o addirittura a febbraio 2022, in un periodo che fra poco diventerà emergenziale, in quanto neve e ghiaccio metteranno in difficoltà ulteriormente la viabilità comunale. E’ vero, la strada alternativa di nostra competenza non è delle migliori, abbiamo fatto in tempo a sistemare una frana poco prima che il ponte venisse definitivamente chiuso, ma è comunque un tratto che ha bisogno di una manutenzione importante che attualmente non possiamo fare perché è l’unica via di transito. L’anno scorso abbiamo ammortizzato il problema grazie a un ponte Bailey montato con l’aiuto della Protezione Civile di Varese e del quale il Comune stesso ha pagato l’affitto. Soluzione che abbiamo proposto nuovamente alla Provincia dopo che la nostra richiesta di aprire il passaggio sul ponte ai mezzi leggeri e di soccorso è stata bocciata. Quella del bailey potrebbe essere una valida alternativa fino alla primavera, quando i lavori potranno essere ultimati senza troppi problemi legati anche al meteo. Per quanto riguarda questa soluzione siamo in attesa di una risposta, ma i tempi stringono. Ovviamente ci aspettiamo che la quota di affitto venga pagata dalla Provincia, responsabile del tratto, o che comunque trovi il modo di pagarla insieme a noi affinché la vita dei cittadini possa essere al sicuro e i disagi ridotti al minimo almeno fino a quando finalmente si potrà procedere speditamente alla conclusione dei lavori.»

 

 

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