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Vaccini, Varese (Sds Lunigiana): «Gli anziani ci hanno dato ascolto. Ora tocca ai giovani»

«A chi non ne vuole sapere di vaccinarsi voglio ricordare il dolore che il covid-19 ha portato in tante famiglie. Ma a molti di loro sembra non interessare»

LUNIGIANA – Dalla Società della Salute della Lunigiana arriva un nuovo appello alla vaccinazione contro il Covid-19: questa volta rivolto ai giovani. Si parte come sempre dati dati: sono 4mila e 416 le persone risultate positive al coronavirus, in Lunigiana, dall’inizio della pandemia, quindi dal febbraio 2020 – fanno sapere dalla Sds -. Quello che risalta di più, in base all’ultimo report della Società della Salute della Lunigiana, è il raffronto tra il novembre dello scorso anno, quando i contagi furono ben mille e 201, e il novembre in corso, che vede 97 contagi fino ad ora. Segno che i vaccini stanno funzionando bene, visto che la campagna vaccinale ha preso il via, in Italia, il 27 dicembre 2020. Da sottolineare c’è anche il dato sull’età media dei positivi, che è di 44 anni, decisamente in calo rispetto a prima dell’inizio della campagna vaccinale.

Proprio da questo dato prende spunto il presidente della SdS Lunigiana, Riccardo Varese, per lanciare un nuovo appello alla vaccinazione: “In passato mi sono rivolto ai più anziani e questi hanno seguito i nostri consigli, tutelando la loro salute, visto che il 94,3% degli ultra 80enni lunigianesi ha completato il ciclo vaccinale. Una percentuale che ci pone al terzo posto sulle dieci zone distretto di cui si compone il territorio facente parte dell’Asl Toscana Nord Ovest, mentre siamo addirittura in testa, con il 94,9%, se si prende in considerazione la somministrazione della prima dose. Ora, però, sono i più giovani ad essere chiamati ad un gesto di responsabilità. Lo facciano per sé stessi, per la collettività e, soprattutto, se hanno in casa un anziano che non si è ancora vaccinato. Perché il vaccino è la principale arma che abbiamo, al momento, per lasciarci alle spalle questo incubo che, purtroppo, non ne vuole sapere di scomparire in maniera definitiva. Grazie al vaccino e al grande senso di responsabilità dimostrato dalla maggioranza della popolazione, che non mi stancherò mai di ringraziare, abbiamo riacquistato gran parte delle nostre libertà, di cui beneficia anche chi, sostenendo teorie assurde e antiscientifiche, proprio non ne vuole sapere di vaccinarsi. A coloro che, così facendo, contribuiscono alla circolazione del virus, voglio ricordare tutta la sofferenza e il dolore che il covid-19 ha portato in tante famiglie. Ma a molti di loro sembra non interessare”.

Sofferenza e dolore che spesso hanno significato morte. In Lunigiana, dall’inizio della pandemia, infatti, i deceduti sono stati 211, ma se nel novembre e nel dicembre 2020 furono, rispettivamente, 40 e 35, da quando ha preso piede la campagna vaccinale il loro numero, fortunatamente, è crollato: un solo morto si è registrato, finora, in questo mese, come anche in settembre e ottobre. Per quanto concerne l’età media dei decessi in Lunigiana, questa ammonta a 84,5 anni, con il più giovane che aveva 55 anni e il più anziano che ne aveva 102.

Varese commenta poi l’approvazione della mozione presentata dal sindaco di Tresana, Matteo Mastrini, durante l’ultima seduta dell’assemblea dei soci della SdS Lunigiana: “Sulla sostituzione dei medici di medicina generale prossimi alla pensione, ancora una volta la SdS si è trovata compatta, quindi in grado di fare fronte alle problematiche che sorgono sul territorio. Con questa mozione Mastrini non scopre nulla di nuovo, siamo consapevoli del problema e lo affronteremo insieme, senza personalismi”.