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Panchine rosse, spettacoli ed esposizioni: Massa-Carrara celebra la giornata contro la violenza sulle donne

Carrara apre le danze con la cerimonia di intitolazione del giardino “25 novembre”. A Montignoso una tavola rotonda, Pontremoli attiva il "Centro Donna Lunigiana"

MASSA-CARRARA – Ricorre oggi, 25 novembre, la giornata internazionale contro la violenza di genere. E Massa-Carrara, con un gran numero di appuntamenti e iniziative, ha fatto la sua parte nel tenere viva l’attenzione su un fenomeno che assume contorni sempre più preoccupanti a livello locale e nazionale. Cominciando da Carrara, alle 9.30 si terrà la cerimonia di intitolazione del giardino “25 novembre” e della panchina rossa in zona San Martino realizzata in collaborazione con i ragazzi e le ragazze di Anffas [AGGIORNAMENTO: Evento rimandato causa maltempo].  Da oggi è inoltre disponibile sulla pagina Facebook “CPO Commissione Progetto Donna Pari Opportunità” il video realizzato dall’artista Emilia Persenico che raccoglie un coro di voci femminili e maschili contro la violenza sulle donne.  Su richiesta della Commissione Progetto Donna Pari Opportunità e grazie alla collaborazione di Nausicaa Spa, inoltre, fino al 27 novembre, la scultura “Armonia di luci e ombre” di Nardo Dunchi collocata al centro della rotatoria a Turigliano e la “Fontana della Bagnante” di Aldo Buttini (conosciuta come La Venere), in Largo 25 Aprile, saranno illuminate di rosso, il colore simbolo della giornata. Torna anche (e si allarga) l’ormai consueta iniziativa del “Drappo Rosso”, alla quale hanno aderito le Pro Loco di Avenza, Bergiola, Carrara, Codena, Colonnata, Fontia, Fossola-Moneta, Gragnana, Marina di Carrara (presso autorità portuale) e Miseglia oltre alla Pubblica Assistenza che appenderà il drappo in 7 sedi del territorio comunale. Esporranno un loro drappo anche la Provincia di Massa-Carrara, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, il Consultorio AUSL di Avenza, L’Avis Comunale Carrara, il Club Nautico – che per la terza volta ha organizzato il Trofeo “Vele di libertà … dalla violenza sulle donne”.

Sempre a Carrara andrà in scena “Basta, diamo voce al silenzio”, un evento artistico culturale promosso dall’associazione “Carrara un museo a cielo aperto” in programma nello studio di via Rossi, civico 5, con il patrocinio del Comune di Carrara, progetto “Carrara si cura” della Regione Toscana, Rete antiviolenza Massa, Carrara City of Crafts and Folk Art,  Aics Musica e Spettacolo, associazione Insieme, associazione Aiapi.  L’evento prevede alle 16,30  l’inaugurazione della mostra pittorica delle seguenti artiste:  Azzurra Marina Cometti, Daniela Bertani,  Donatella Gabrielli, Sara Andrea Antonaci, Luciana Bertaccini Gloria Rustighi, Xiaobo Tang. Direttrice artistica è Luciana Bertaccini.  Teatro, musica, poesia e prosa arricchiranno la giornata  con gli  interventi della giornalista Angela Maria Fruzzetti, che parlerà del suo libro Giardini d’inverno, una fotografia scattata sulle problematiche di donne che oggi dicono “basta” e trovano il coraggio di denunciare,  la performance dell’attrice Alessandra Berti sull’artista Pippa Bacca, la partecipazione di Sara Chiara Strenta   e della poetessa Egizia Malatesta. Appuntamento da non perdere  nello spazio di “Carrara un museo a cielo aperto”  via Rossi 5  con la mostra che resterà aperta fino al giorno 8 dicembre da martedì a sabato  in orario 16/19.

A Massa spettacoli, arte e incontri

A Massa l’amministrazione comunale, oltre ad illuminare di rosso per tutta la settimana dal 22 al 27 novembre la facciata della biblioteca Giampaoli in piazza Mercurio, ha voluto recepire e promuovere alcune delle proposte provenienti dalla società civile volte a richiamare l’attenzione e a riflettere sul tema. Il 26 novembre al Teatro dei Servi andrà in scena uno spettacolo dal titolo “Il nome potete metterlo voi”, una lettura scenica a cura dei lettori volontari Laav (Lettori ad alta voce) Massa-Carrara, con la regia di Gennaro Di Leo e le musiche di Joh Capozzolo.
Un calendario di incontri e mostre intitolato L’Arte di essere Donna si terrà invece dal 25 al 28 novembre a Villa Cuturi. Qui saranno in mostra opere di parecchi artisti e artiste indipendenti con vernissage-spettacolo fissato giovedì 25 novembre alle 17 con la partecipazione della violinista Elena Cirillo. Seguirà, venerdì 26 novembre alle 17,  il concerto degli studenti del Palma. Sabato 27 novembre un doppio incontro: alle ore 11 con Maurizio Prividera della Cantina Tollo che presenterà il progetto Gocce di Rosa, il panettone dedicato alla raccolta fondi per le donne afghane; quindi spazio alla cittadina di Castagnetola Sonia Barosi, promotrice del progetto Murales Vive in via di realizzazione al “Girone” di cemento proprio a Castagnetola, per lanciare con l’arte un vero e proprio grido contro ogni tipo di violenza. L’artista Stefano Sergiampietri ha già avviato il murales ispirandosi all’artista -writer afghana Shamsia Hassani e alla sua lotta per la libertà d’espressione. Nel pomeriggio, alle ore 16, incontro con la dott.ssa Helene Delpippo che presenterà il Centro Donna Lunigiana alla presenza dell’avvocata Chiara Guastalli, dello scrittore Antonino D’Anna e della critica d’arte Maddalena Baldini. Domenica 25 novembre altro doppio appuntamento: alle ore 11 Simona Bertocchi, scrittrice e narratrice presenterà le donne protagoniste dei suoi libri, quindi alle ore 17 il concerto degli studenti del Palma chiuderà la rassegna.

A Montignoso una tavola rotonda per “sensibilizzare le coscienze”

Montignoso fa la sua parte con “Libera di essere Libera”, una tavola rotonda organizzata dal Comune di e dall’Associazione Sabine. «La giornata è un modo per sensibilizzare le coscienze – spiega l’Assessore Giorgia Podestà – ma soprattutto per attivare nuove modalità di intervento a tutela, difesa e assistenza delle vittime di violenza. La strada per la parità di genere purtroppo è ancora lunga ma è proprio grazie anche a manifestazioni come questa che possiamo aiutare a migliorare la comunità all’interno della quale viviamo, comprendendo che il rispetto alla vita significa eliminare le differenze sociali, combattere le paure, far emergere i problemi, aiutare chi ha bisogno». La tavola rotonda sarà preceduta dall’esposizione di un drappo rosso al Castello Aghinolfi con ritrovo alle 11.45, mentre alle 15.00 l’inaugurazione di una panchina rossa lungo via di scorrimento in zona Capanne (di fronte al distributore IP). Alle 15.30 “Libera di essere Libera” a Villa Schiff, dopo i saluti del Sindaco Gianni Lorenzetti una serie di interventi per comprendere meglio i fenomeni legati a questa giornata. Coordina la tavola rotonda la Dott.ssa Giorgia Podestà, Assessore pari opportunità del Comune di Montignoso. Al termine dell’incontro verrà rilasciato l’attestato di partecipazione. Per prenotazioni è necessario contattare lo 0585 8271201 per un massimo di 30 persone. È richiesto il Green Pass.

A Pontremoli spettacoli teatrali, panchine rosse ed esposizioni

Tanti gli appuntamenti anche a Pontremoli nelle giornate di oggi e di domani, 26 novembre. Ieri il vice Sindaco Clara Cavellini ha accolto Sonia Castellini e Stefania, vittima di violenza, che ha voluto raccontare la sua storia per dare un forte segnale positivo a tutte le donne che come lei hanno attraversato e stanno attraversando un momento così difficile se vissuto da sole. «Al primo segnale denunciate – ha spiegato -. Mai aspettare. Abbiate fiducia nelle Forze dell’Ordine». E proprio in loro rappresentanza c’era il Brigadiere Capo Giuseppe Ernesto che ha commentato «Noi ci siamo e ci saremo sempre per fornire aiuto e supporto», e il Comandante della Polizia Municipale Marco Pucci.

«L’attenzione su questi fatti non può essere solo oggi. Ci deve essere sempre, ogni giorno – ha commentato il vice Sindaco Cavellini -. Importantissima la prevenzione, soprattutto in famiglia e nelle scuole: tanta educazione all’affettività e al rispetto. Un pensiero particolare poi per i figli delle donne vittime di violenza. Pensiamo al vissuto che porteranno dentro di sé. Non lasciamoli soli». «Il 25 novembre è una data simbolo – ha poi spiegato Sonia Castellini -. Ma la violenza contro le donne va contrastata sempre e ovunque, anche nei luoghi di lavoro». È stata proprio Sonia Castellini poi a donare al Comune di Pontremoli una teca contenente una scarpa rossa: un messaggio forte posto di fronte agli occhi di tutti per far pensare, riflettere, agire.

Il programma poi proseguirà giovedì 25 novembre alle ore 15.30 con l’apposizione in via Europa della seconda panchina donata da F.I.D.A.P.A. al Comune di Pontremoli, dedicata al contrasto della violenza sulle donne. La prima, apposta durante il mese di settembre e posizionata lungo via Roma, riporta le parole di una poesia della scrittrice Rosanna Pinotti. Durante la medesima giornata sarà attivato il Centro Donna Lunigiana, della Società della Salute della Lunigiana che avrà una nuova sede dato che la precedente risulta inagibile, presso il Centro Ricreativo in piazza Dodi, ex Galli Bonaventuri. Da segnalare anche l’iniziativa dell’Istituto Penale per i Minorenni di Pontremoli, esclusivamente femminile, che per l’occasione esporrà sulla parte esterna del muro perimetrale dell’IPM, un’opera realizzata dalle ragazze ospiti.

Infine, venerdì 26 alle ore 21 al Teatro Cabrini, il Centro Teatro Pontremoli in collaborazione con il Comune di Pontremoli, SDS Lunigiana, F.I.D.A.P.A Sezione Lunigiana, Centro Donna Lunigiana, Consultorio familiare di Pontremoli e Madre Cabrini DCA, porterà in scena “Non ti amo da morire”, letture tratte da “Ferite a morte” di Serena Dandini.

“Violenza di genere e diritto al lavoro: temi strettamente legati”

Nel frattempo sul tema è intervenuta la consigliera di Parità della Provincia di Massa-Carrara, Diana Tazzini. Di seguito riportiamo le sue parole.

Anche quest’anno siamo arrivati al 25 novembre e per il secondo anno consecutivo è un 25 novembre calato in un contesto emergenziale. L’emergenza sanitaria che ha colpito tutte le nazioni ha messo, come ogni difficoltà, in evidenza le diverse criticità del sistema economico. Il divario di genere in questi due ultimi anni è andato inasprendosi, portando alla luce tutto il sommerso che esiste nel mondo del lavoro. Ha portato con sé tutti gli stereotipi che ben conosciamo, tutte le difficoltà della gestione dei tempi di vita e lavoro all’interno delle famiglie. Ha portato con sé la solitudine di chi è circondato da fantasmi. Ed ha portato con sé anche una preoccupante escalation di femminicidi. La Provincia di Massa Carrara quest’anno è riuscita ad avere di nuovo nel suo organico la figura della Consigliera Provinciale di parità. É un ruolo questo che ricopro con orgoglio ed anche con fiducia. Fiducia nel futuro, nonostante tutto, perché di “cose buone” ce ne sono. Il prossimo 3 dicembre entrerà in vigore una norma importante che parla di gender pay gap “parità salariale tra uomini e donne”. Una norma che si pone in un tema a me caro che è quello della conciliazione di vita e lavoro. A volte può sembrare una banalità, ma senza una vera inclusione nel mondo del lavoro, il gender gap non si sconfigge. Innegabilmente questo tema è legato a quello della violenza di genere perché troppe volte la paura di non avere potere economico frena le decisioni delle vittime di femminicidio che non vedono alternativa alcuna se non quella di rimanere, nonostante tutto, con il loro carnefice. La società ha il dovere di cambiare punto di vista e di rendere davvero inclusivo il mondo del lavoro. Questa normativa è uno dei passi che il nostro legislatore ha adottato negli anni per arrivare alla parità di genere. Sicuramente si poteva fare meglio, ma questa legge era necessaria e si pone nella giusta ottica perché, a mio giudizio, pone le basi per un passo importante quello che permetterà di capire, come del resto la norma prevede, che la discriminazione può riguardare anche un aspetto organizzativo come l’orario di lavoro. Orario che si innesta in quell’aspetto di conciliazione vita e lavoro che troppe volte vedono la donna costretta a lasciare il lavoro e diventare economicamente dipendente dall’uomo con le conseguenze e le storture sopra citate. Quindi sì, è la giornata della violenza contro le donne e sì, mi permetto di parlare di diritto del lavoro perché sono fermamente convinta che senza un equo mercato del lavoro la violenza non si possa sconfiggere.