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«Dalla discriminazione alla segregazione». Sabato a Massa i no-Green pass tornano in piazza

MASSA – I No-Green pass tornano in piazza. La manifestazione è stata organizzata per sabato 27 novembre alle 15 in piazza Felice Palma. Riportiamo di seguito il comunicato dell’associazione Rivoluzione Allegra.

Sabato 27 novembre a partire dalle 15 si terrà a Massa, in piazza Felice Palma, una assemblea pubblica per protestare la nostra contrarietà alle politiche neo-liberiste del governo Draghi e alla leva di cui si serve per blindarle: la coscrizione vaccinale e digitale di massa. Rivoluzione Allegra ricorda infatti che siamo davanti alla prima leva sanitaria universale in tutta la storia dell’umanità ovvero davanti all’uso politico della profilassi vaccinale per scopi tutti ideologici e strumentali di assimilazione culturale.

Mentre Paesi che hanno i nostri stessi tassi di vaccinazione, ma non hanno adottato il Green Pass, come la Spagna, si trovano nella nostra identica situazione di sostanziale superamento dell’emergenza, il governo di impunità nazionale vara un “Super Green Pass” senza alcun fondamento scientifico, diretto solo a dividere il popolo, togliere il lavoro a nuove categorie di professionisti in un momento già difficile, gettare nel pubblico dibattito un unico argomento con cui distrarre l’attenzione dall’attacco alle pensioni, al potere di acquisto, ai diritti dei lavoratori, alle piccole imprese soverchiate dalle multinazionali e dalle catene di franchising che stanno sostituendo il commercio di prossimità.

Chi pagherà il conto della linea di credito a garanzia condizionata nota come “Pnrr” e i costi psicologici, sociali, economici di questa emergenza che non passa mai, di queste “soluzioni draconiane” che non risolvono nulla da due anni a questa parte? Se un Paese con l’85 % di vaccinati deve chiudere di nuovo, è molto semplice: o la profilassi vaccinale non funziona o ci stanno raccontando una balla. Se la profilassi non funziona, la responsabilità è del governo, che ha puntato tutto su questa sola soluzione, boicottando sistematicamente le cure domiciliari precoci. Se ci stanno raccontando una bufala, e la situazione – come risulta dai dati delle terapie intensive e dei ricoveri, nettamente inferiori a quelli dello stesso periodo dell’anno scorso – è assolutamente nella norma, vuol dire che il governo intende continuare a coltivare tutti gli interessi legati alla legislazione di emergenza (tenere sotto controllo l’inflazione e i licenziamenti prodotti dagli stessi lockdown, il dibattito parlamentare, l’opposizione crescente, ecc.).

In nome dell’emergenza e delle riforme dettate da poteri sovranazionali, il governo Draghi, per tappe progressive, sta attuando un vero e proprio colpo di Stato, con l’obiettivo di rimpiazzare la democrazia costituzionale con un regime digitale di polizia. In questa drammatica situazione, il movimento contro il “green pass”, la sola forza d’opposizione in piazza dallo scorso luglio, ha enormi responsabilità storiche. La prima è quella di impedire che passi, dopo il principio della discriminazione, anche quello della segregazione: una vergogna senza precedenti in epoca repubblicana.

Ne parleremo con Mauro Rango, presidente di Ippocrate.org, l’organizzazione impegnata fin dallo scorso anno nel far conoscere le terapie domiciliari alternative – le stesse che nel “consenso informato” alla vaccinazione dobbiamo affermare di conoscere –, e con Alessandro Matteucci, notaio di Carrara in prima linea nella contestazione dell’intera normativa di emergenza. Oltre a questi ospiti, parleranno tra gli altri l’analista finanziario e giornalista Bruno Ricci e l’insegnante Loredana Soffio, entrambi soci fondatori della neonata Associazione socio-culturale “Rivoluzione Allegra”, con sede a Massa. Nell’occasione, Rivoluzione Allegra darà il via alla campagna di tesseramento in vista della realizzazione dei diversi progetti sociali e culturali in cantiere per attraversare con la schiena dritta l’«ora più buia» della nostra democrazia.