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Quasi 600 incidenti stradali in un anno a Massa-Carrara, 8 mortali. L’Aci: «Drammatico e inaccettabile»

Il presidente Panesi: «La Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada deve farci riflettere sul fatto che una semplice distrazione può farci perdere il bene più grande e prezioso che abbiamo: la vita»

MASSA-CARRARA – Saranno Massimiliano Rosolino, Antonella Palmisano, Ettore Bassi, Gianni Ippoliti, Linus, Maria Leitner, Gigi Miseferi, Antonio Giovinazzi e Vicky Piria i testimonial della campagna “Mi impegno”, che l’Aci e l’Ac di Massa-Carrara lanciano sui social in occasione della “Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada”. «Salvare migliaia di vite ogni anno, si può: dipende solo da noi» affermano dall’Aci. «Basta impegnarsi a non guardare il telefono mentre si guida, a non correre, anche se abbiamo fretta, a non guidare se abbiamo bevuto, ad allacciare sempre cinture e seggiolini e a fare sempre attenzione a ciclisti e pedoni».

«La Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada – ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club di Massa-Carrara Fabrizio Panesi – deve farci riflettere sul fatto che una semplice distrazione può farci perdere il bene più grande e prezioso che abbiamo: la vita. Non è assurdo – ha sottolineato – perdere o togliere la vita per un messaggino, una foto o un filmato? Rischiare di non arrivare mai, solo per non tardare qualche minuto? Voler guidare a tutti i costi, anche se abbiamo bevuto? Non perdere pochi secondi ad allacciare cinture e seggiolini? Non fare attenzione a utenti fragili come ciclisti e pedoni? La soluzione c’è: siamo noi» ha concluso Panesi. «Pensiamo che anche nelle altre auto c’è una persona come noi alla giuda, basta una parola: rispetto. Rispetto per noi stessi, per gli altri e per le regole. Io “Mi impegno”. Fatelo anche voi. Una mobilità più sicura, rende più sicura la nostra vita».

Otto incidenti mortali nel 2020

L’anno scorso nella nostra provincia, si sono verificati 591 incidenti stradali: 8 persone hanno perso la vita e 777 sono rimaste ferite. «Parliamo di un bilancio drammatico e inaccettabile – commenta l’Aci – con costi sociali che in Italia sono stimati in 16,9 miliardi di euro, pari all’1% del Pil nazionale». Il maggior numero di incidenti sono accaduti a Massa (282) e a Carrara (200) laddove la circolazione è maggiore e dove occorre mantenere aggiornat0 il piano urbano del traffico.

Prendiamo alcuni dati: le due principali cause di incidente sono il mancato rispetto della segnaletica e la distrazione, troppo spesso il pedone è corresponsabile, anche le rotatorie sono diventate luogo di incidente. Dai risultati dell’esame di tutti i dati, l’Aci Massa-Carrara ha messo in campo varie iniziative per sensibilizzare e per raggiungere l’obiettivo zero vittime sul nostro territorio: per i giovani conducenti, attraverso le sue Autoscuole Ready2 go di Massa e Pontremoli, formazione alla guida su fondi viscido e bagnato: un’occasione unica per accrescere la cultura della sicurezza anche tra i nostri ragazzi; nelle scuole, la programmazione di varie iniziative, tramite il portale Edustrada attivato in collaborazione con il Miur.

Già cinque gli istituti della provincia che hanno chiesto gli interventi di formazione Aci, dalle primarie con il progetto “A Passo sicuro” alle scuole medie e superiori con i progetti dedicati alla prevenzione sull’abuso delle sostanze alla guida, sino all’utilizzo dei nuovi veicoli di micro mobilità. «In programma – annuncia l’Aci apuano – anche una serie di campagne di comunicazione studiate insieme al Comune di Massa, che ha dimostrato con l’assessore alla cultura e istruzione Nadia Marnica, la forte volontà proseguire nella fortunata collaborazione avviata negli ultimi anni».

Giani: «Regione impegnata per la sicurezza stradale»

«Garantire una sempre maggiore sicurezza stradale per tutti i cittadini e ridurre i numeri degli incidenti e delle vittime è una delle principali preoccupazioni dell’amministrazione regionale». E’ quanto ha voluto assicurare il presidente della Toscana, Eugenio Giani, che ieri mattina a Palazzo Vecchio a Firenze ha preso parte alla manifestazione organizzata dal Comune di Firenze con l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada e l’Associazione Toscana cultura in occasione della Giornata mondiale e nazionale delle vittime della strada. Insieme lui amministratori, esperti e familiari come Doretta, madre di Elisabetta e Mariachiara Casini, le due ragazze morte in un incidente in viale Fanti a Firenze, nel 2004.

«La Toscana – ha sottolineato Giani – è presente e attiva attraverso il suo Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, strumento creato per monitorare la situazione, ma anche per formulare progetti in collaborazione con le amministrazioni comunali. Ogni anno investiamo in questi progetti e questo impegno non verrà mai meno».