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Chirurgia robotica, al Noa utilizzato per la prima volta in Italia uno strumento ad alta tecnologia

L'Asl: «L’utilizzo pionieristico di questa strumentazione da parte dei chirurghi Luca Mosillo e Iacopo Meneghetti proietta la chirurgia urologica apuana in un futuro in cui è inevitabile ambire a un miglioramento qualitativo»

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MASSA – La strumentazione Artisential è stata utilizzata per la prima volta in Italia all’ospedale delle Apuane di Massa nell’unità operativa di Urologia diretta da Vittorio Vocaturo, uno dei fiori all’occhiello della sanità apuana. Si tratta di un’apparecchiatura laparoscopica articolata che presenta le stesse caratteristiche della chirurgia robotica, quali l’estrema manovrabilità negli spazi piccoli e la capacità di superare gli ostacoli che si frappongono alla linea visiva diretta, di grande aiuto e utilità negli interventi di chirurgia maggiore.

Il vantaggio della chirurgia robotica in generale, rispetto alla laparoscopia tradizionale, è fondamentalmente quello di avere a disposizione strumenti “snodabili” in spazi piccoli e un più rapido percorso di apprendimento della tecnologia per gli operatori. Il dispositivo Artisential risulta eccezionalmente versatile ai fini di un impiego in molti campi della chirurgia e permette di garantire al paziente proprio gli stessi vantaggi della chirurgia robotica, grazie alla grande manovrabilità sia all’interno che all’esterno del corpo per le esigue dimensioni degli strumenti. Presenta, inoltre, l’enorme vantaggio di essere controllato direttamente dalla mano umana, permettendo di riacquisire il feedback tattile, cioè la percezione tattile che si ha nell’intervento diretto. Si tratta inoltre di un dispositivo delle stesse dimensioni e maneggevolezza di un classico strumento laparoscopico e questo consente il suo utilizzo, a costi inferiori, in qualsiasi centro e in qualsiasi sala operatoria.

«L’impiego di nuovi strumenti e gli avanzamenti tecnologici – spiegano dall’Asl – risultano oggi fondamentali per offrire il miglior prodotto all’operatore e per garantire il miglior risultato per il paziente. L’utilizzo pionieristico di questa strumentazione da parte dei chirurghi Luca Mosillo e Iacopo Meneghetti proietta la chirurgia urologica apuana in un futuro in cui è inevitabile ambire a un miglioramento qualitativo, il che si traduce in miglior prodotto per il paziente e abbattimento delle liste di attesa. Uno speciale ringraziamento da parte dello staff dell’Urologia va all’equipe anestesiologica e infermieristica del blocco operatorio e alla direzione sanitaria».

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