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«La prevenzione salva la vita». A Massa il primo centro per la donna in menopausa foto

Il progetto degli studi medici Ponticello per prevenire le patologie legate a questa condizione inizierà la sua attività a dicembre

MASSA – Un centro tutto dedicato alla donna in menopausa. È quello presentato questa mattina, sabato, a Massa ed è il primo della provincia di Massa-Carrara. Si tratta di un percorso personalizzato e multi specialistico che avrà sede al Centro medico Ponticello. I disturbi legati alla menopausa possono mettere a repentaglio lo stato di salute della donna sotto molteplici aspetti psicofisici, compresa la serenità nell’affrontare al meglio la vita di tutti i giorni: nel corso della conferenza stampa dedicata all’iniziativa sono stati messi in luce questi dettagli tramite l’intervento degli specialisti del centro e i farmacisti delle farmacie comunali di Massa e Carrara, coinvolti da sempre nella diffusione della cultura della prevenzione. Oltre agli specialisti, a tenere a battesimo l’iniziativa c’erano anche l’assessore alle farmacie di Massa, Nadia Marnica, e il consigliere di amministrazione di Nausicaa Spa, Riccardo Pollina.

«Oggi, la donna entra in menopausa attorno ai cinquant’anni e affronta in questa condizione il periodo più lungo della sua esistenza – ha detto Paolo Migliorini, ginecologo e specialista della menopausa. Alla fine del 1800 l’aspettativa media di vita non arrivava a cinquant’anni e pertanto la menopausa non era una problematica di grande rilievo. All’inizio del secolo scorso, dove invece l’aspettativa era di più di 60 anni, l’arrivo del periodo menopausale era vissuto dalla donna come la fine dell’età della procreazione e quindi del riposo dalla sua attività principale: il fare figli. Oggi, dove invece per l’Istat ogni donna prevede di soffiare le 85 candeline, la vita in menopausa rappresenta una finestra di 35 anni dove ogni donna ha ancora molto da dire e da fare sia nella vita privata che in quella lavorativa. Ed ecco perché nasce il Centro Menopausa: la sua missione è quella di fornire ad ogni donna gli strumenti di trattamento e prevenzione volti ad affrontare questo periodo nella migliore condizione di benessere possibile e al riparo dal rischio aumentato di sviluppare patologie invalidanti».

«La menopausa è quel momento nella vita di ogni donna che coincide con l’interruzione del ciclo mestruale e dove l’attività estrogenica si riduce in maniera massiva – ha proseguito Franco Pambianco, cardiologo della struttura – livellando il rischio cardiovascolare della donna a quello dell’uomo e forse più. Siamo preoccupati principalmente perché queste patologie uccidono la donna in età post menopausale mille volte di più rispetto, ad esempio, al tumore alla mammella. Valutare lo stato di salute della donna all’ingresso della menopausa e indirizzarla verso lo stile di vita adeguato è l’unica vera prevenzione possibile per proteggerla del rischio cardiovascolare aumentato dalla carenza ormonale e dalle modificazioni fisiologiche ad essa correlate».

«Anche il cervello è un organo bersaglio degli estrogeni – ha aggiunto il neurologo Sauro Milanta – e questo si evince dai sintomi neurologici che irrompono al momento dell’ingresso in menopausa: sbalzi di umore, sensibilità alterata alla temperatura, le cosiddette “caldane”, perdita di concentrazione ma anche sviluppo di malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson e propensione allo stato depressivo costituiscono un lato estremamente importante dei disturbi della menopausa e vanno accuratamente valutati e tenuti sotto controllo per evitare che si arrivi ad un punto di non ritorno».

«L’osteoporosi è una malattia legata soprattutto alla carenza ormonale – ha illustrato la reumatologa Vittoria Bascherini – e per costituzione la donna sviluppa questa condizione in percentuale 4 volte superiore all’uomo. Trattandosi di un disturbo silente, che si diagnostica spesso solo quando oramai la donna ha già sviluppato una frattura, fotografare la situazione del sistema scheletrico al “punto zero” è di fondamentale importanza per intraprendere una terapia che permetta di identificare precocemente le variazioni di densità dell’osso ma soprattutto di non arrivare mai alla fase acuta che risulta poi di difficile trattamento».

«La sfera sessuale della donna in menopausa, e quindi della coppia – interviene la dott.ssa Anna Ghizzani, medico della sessualità – risente fortemente di queste variazioni ormonali sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico. Per la coppia che ripone grande interesse in questo aspetto, la sessualità può per fortuna essere vissuta in maniera appagante anche in menopausa apportando le opportune strategie sia farmacologiche che comportamentali. Preservare la salute e la funzionalità sessuale è importante per il benessere della donna stessa e per un proseguo sereno della vita di coppia».

Le farmacie comunali di Massa e Carrara, che con le quali il Centro Menopausa condivide la mission di diffusione della cultura della prevenzione in tutte le sue forme, hanno accettato di collaborare al progetto offrendo, assieme agli specialisti del Centro, giornate gratuite a cadenza mensile dedicate alla salute. «Il concetto di farmacia dei servizi – hanno affermato il direttore della farmacia comunale 2 di Marina di Massa, Alessandro Giannelli, e il coordinatore delle farmacie comunali di Nausicaa Carrara, Roberta Sermattei – a noi tanto caro si eleva con questa collaborazione. Offrire servizi gratuiti in ottica di salute e prevenzione assieme ai medici del Centro Menopausa farà in modo di amplificare grandemente il nostro operato a favore della comunità. Informare e fare prevenzione attiva è l’unico vero modo per preservare il cittadino dall’insorgere di quelle patologie che con poco sforzo possono essere scongiurate per una vita lunga e nel pieno benessere».

«Il percorso del Centro Menopausa – spiega la struttura sanitaria – consiste nella creazione di un’accurata cartella anamnestica dove verranno raccolte tutte le informazioni della paziente e di una contestuale visita ginecologica con ecografia da parte dello specialista della Menopausa. In base alla visita la paziente potrà essere indirizzata ad una valutazione da parte di uno o più specialisti per approfondire la situazione relativa allo stato di salute e permettere così al ginecologo di formulare una proposta terapeutica e di prevenzione volta al raggiungimento del benessere della donna».

Centro Menopausa inizierà la sua attività mercoledì 3 dicembre ma è possibile richiedere informazioni e prenotare la propria valutazione già da lunedì 22 novembre telefonando alla segreteria di Centro Medico Ponticello allo 0585 41847 o visitando il sito www.centromedicoponticello.it.