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«Un parcheggio da 20mila euro a posto auto? Sconcertati». Italia Nostra boccia il progetto all’ex Cat

È Bruno Giampaoli, presidente della sezione di Massa-Montignoso, a intervenire sul progetto dell'amministrazione Persiani

MASSA – «Con la presente esprimiamo senza mezzi termini la più totale opposizione, e anche lo sconcerto, per il progetto approvato con delibera di giunta 307 del 29 ottobre 2021 che prevede nell’area ex Cat la costruzione di un parcheggio in acciaio previa demolizione dell’edificio esistente». È Bruno Giampaoli, presidente della sezione di Massa-Montignoso di Italia Nostra, a intervenire sul progetto dell’amministrazione Persiani. «Il progetto – afferma Giampaoli – spuntato da un giorno all’altro come un fungo ottobrino, è altamente impattante, preclude per sempre ad altri usi un’area che potrebbe essere usata per manifestazioni o comunque in maniera diversa e risulta inoltre costosissimo».

«Si parla di realizzazione di un parcheggio, ma in realtà il parcheggio esiste già, a raso, come tutti sanno, per un’ottantina di posti auto e il nuovo edificio, una struttura tutt’altro che leggera, che secondo la relazione tecnica “non comporterà alcun impatto visivo” costerebbe 3.140.000 euro per 79 posti auto quindi la bellezza di 19.748 euro per posto auto. Un’enormità, e in particolare la demolizione dell’edificio ex Cat, come si ricava dal computo metrico estimativo, comporterebbe la spesa di 194.000 euro per al massimo 20 posti auto, quindi 9.700 euro per ogni posto auto. In compenso – aggiunge – si perderebbe con questa demolizione senza ricostruzione la possibilità di recuperare, come prevedeva il Piuss, i volumi demoliti per altri usi».

«Non si capisce poi – aggiunge Giampaoli – la necessità del “completo rifacimento dell’asfalto dell’area” che è in buone condizioni. Forse nella ricerca di contributi regionali si è pensato di alzare il tiro, ma la soluzione proposta è del tutto fuori luogo, banale quanto semplicistica e brutale. Fra l’altro quanto previsto è in palese contraddizione con quanto la stessa amministrazione comunale proponeva nel maggio scorso allorché chiese con i fondi del bando di rigenerazione urbana i contributi per la demolizione e ricostruzione dei volumi esistenti in vista di creare la cosiddetta “Casa delle arti” nonché con la proposta progettuale che ha vinto il bando di idee per il recupero del Pomario Ducale e dell’area circostante. Tale proposta prevedeva la demolizione e il rifacimento dell’edificio ex Cat a servizio dell’agrumeto produttivo recuperato anche come parco pubblico. Dopo due mesi non se ne sa più nulla e invece appare un progetto distruttivo».

«Questo progetto poi – conclude il presidente – prevede, se finanziato (speriamo di no) che il Comune paghi una rata annuale di 90mila euro fino al 2041, e anche la necessità di costi per la manutenzione fa presupporre che il parcheggio ora libero diventerà ben presto a pagamento. Chiediamo quindi all’amministrazione di confrontarsi con la città prima di proporre scelte incongrue che comunque ben difficilmente saranno finanziate dalla Regione Toscana in quanto nella Legge Regionale 11/2021, è scritto esplicitamente, che una delle condizioni per accedere al finanziamento è la riqualificazione e il recupero del patrimonio edilizio esistente, qui destinato invece alla demolizione».