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Forno senza medico, tocca a un privato pagare l’affitto per il sostituto: «Assurdo»

Fruzzetti: «È triste dover ricorrere a privati per garantire a una popolazione il diritto alla salute»

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MASSA – Tocca a un privato farsi carico dell’affitto di un ambulatorio per incoraggiare un giovane medico a sostituire Carlo Manfredi, medico di famiglia della comunità di Forno, andato in pensione. La battaglia per avere un medico in paese è stata avviata qualche mese fa interessando in primis i residenti stessi del paese, di seguito il Comune di Massa, l’azienda Usl, l’interessamento della Regione Toscana e le associazioni del territorio Confimpresa Massa-Carrara e il comitato ‘Una montagna da salvare’. Sono state raccolte oltre 700 firme e consegnate al sindaco di Massa. L’azienda Usl ha avviato un percorso condotto dalla dottoressa Monica Guglielmi, direttrice di Zona distretto delle Alpi Apuane, per reperire nuovi medici in quanto il problema non riguardava solo Forno.

I medici sono stati individuati e coperti gli ambulatori del dottor Manfredi: su quello di Massa in via Dante, è già attiva la dottoressa Ilaria Romagnoli mentre su Forno, nonostante la disponibilità del dottor Andrea Rossi, tutto era fermo perché, come affermato dalla dirigente, non c’erano spazi per l’ambulatorio, essendo l’esistente in un locale privato. Il giovane medico non era quindi invogliato a venire a Forno per le spese che avrebbe dovuto sostenere. Nonostante tutti gli sforzi, Forno rimaneva senza medico. Per fortuna il direttore di Confimpresa, Daniele Tarantino, si è offerto di farsi carico della spesa trovando un accordo con i proprietari. A quel punto, il dottor Rossi, ha accettato e dal prossimo 25 novembre sarà medico di base a Forno.

“Sono contento di aver sbloccato questa situazione – osserva Daniele Tarantino -. Abbiamo seguito la vicenda fin sul nascere e devo ringraziare Angela Maria Fruzzetti per avermi messo al corrente del problema, suggerendomi questa soluzione. Tengo molto al paese di Forno perchè lì ci sono anche le mie radici. Un plauso va anche a Giovanna Santi e a Marco Tonarelli per aver avviato la mobilitazione in paese e sollevato il caso”.

Insomma, la soluzione è stata individuata e Forno avrà il suo medico: “L’idea è nata dopo una chiacchierata con il dottor Marco Giandomenici, dermatologo, anche se è assurdo dover ricorrere ai privati per garantire un servizio pubblico di base – commenta Fruzzetti – . Mi sono rivolta a Confimpresa e, se non avesse potuto accollarsi la spesa, avrei bussato alle porte dei proprietari di cava che operano a Forno. È triste dover ricorrere a privati per garantire a una popolazione il diritto alla salute. Auspico che l’Azienda Usl, in accordo con il Comune di Massa, provveda a reperire locali anche a Forno, così come li ha a Casette, Canevara e Antona, affinchè questo problema non abbia più ripetersi in futuro. Comune e Asl non possono lasciare un paese abbandonato”.

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