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«Cantieri senza speranza al Monoblocco. Sanità pubblica bloccata, si favorisce quella privata?»

Il Comitato primo soccorso e urgenza di Carrara: «Lavori senza fine per la risonanza magnetica. Una beffa continua»

CARRARA – «Ne avevamo scritto, visto il pervicace silenzio delle istituzioni, a più riprese e a febbraio di questo anno contrassegnato dalla pandemia, della vergognosa situazione di un cantiere aperto mai portato a compimento per la collocazione al Centro Sicari (il Monoblocco, ndr) della preziosa risonanza magnetica che giace nel vecchio ospedale di Massa, inutilizzata». Il grido d’allarme arriva dal Comitato di Primo soccorso e urgenza di Carrara. «Era seguito solo qualche timido annuncio della responsabile Asl della zona Apuana Monica Guglielmi, che prevedeva la ripresa dei lavori del cantiere al Monoblocco (senza data certa). Poi silenzio. Il tempo viene evidentemente considerato dai vertici Asl e della politica fiorentina un rimedio a qualsiasi malanno di critica, anche quando è in gioco la salute delle persone. Poco importa se cittadini di Carrara e del territorio provinciale hanno gravi problemi, se il Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara li rende pubblici e se ne fa sostenitore: esiste la terapia del silenzio, del lasciar correre. La stanchezza poi dovrebbe intervenire fisiologicamente e annullare una Collettività trattata da suddita nel tempo, costretta a mandar giù la depauperazione dei suoi Presidi Sanitari, definita a tavolino, lontano dal Territorio stesso. Lontano dal cuore pulsante di questo Territorio, dai suoi fabbisogni, dalla sua voglia di ripresa da una lunga decadenza».

«Oggi che si parla di quello che la provincia sta soffrendo per la carenza di operatori sanitari resa drammatica dalla pandemia, Asl e istituzioni di governo continuano a interpretare imperterrite il loro ruolo di soggetti apatici quanto indiscutibili. In che modo? Lasciando che le cose vadano come già nel 2019 avevano deciso che andassero, prima che la collettività mobilitandosi impedisse l’abbattimento del Monoblocco con il ridimensionamento di tutti i suoi servizi, da relegare in una palazzina più piccola ma molto molto tecnologica. Adesso di fatto i vertici Asl hanno ripreso le redini del loro primitivo progetto, con qualche ritocchino di facciata. Con tutti i milioni di euro promessi, nessuno parla delle ristrutturazioni da intraprendere al Monoblocco e, perché no, nelle palazzine di Monterosso. Anzi, sembra preferibile andare a cementificare per costruire ex novo una piccola struttura pensata da Asl e dalle parti di Firenze. Per raccogliere i servizi, o quel che ne resterà, del Monoblocco».

«Dunque – proseguono dal comitato – mentre gli organici sanitari non vengono potenziati e sull’albo pretorio di Asl (datela un’occhiata per curiosità) c’è tutta una lista di recessi dal rapporto di lavoro, di collocamenti a riposo, nonché di dimissioni volontarie di operatori sanitari, il Monoblocco, Centro Polispecialistico Sicari, vede anche il degrado della sua struttura, a partire dalla situazione degli ascensori (uno su quattro funzionanti) per arrivare alla risonanza magnetica, promessa nel tempo dagli assessori alla sanità. Nella realtà quotidiana, intanto, fioriscono i centri privati, che si allargano e fanno buona pubblicità di sé: ne abbiamo sott’occhio a Carrara e a Massa. Ma i servizi di sanità pubblica sono letteralmente bloccati. Pochi organici (tra pensionamenti ed altro) e strutture degradate al Monoblocco, e il gioco è fatto. A commento di quanto scritto eccovi le foto datate 11 febbraio 2021 del cantiere aperto ma bloccato da mesi per la risonanza magnetica. Parlano da sole e raccontano di una classe politica inadeguata, incapace di governare la cosa pubblica per le sue primarie finalità: salute e benessere della collettività».

«Auspicando una soluzione senza ulteriori tempi “politici”, copia della presente viene inviata non solo alla direttrice generale Asl Nord Ovest Maria Letizia Casani, ma anche al sindaco di Carrara, presidente della Conferenza zonale, Francesco De Pasquale, e per suo tramite ai sindaci membri, oltre che al presidente della Toscana Eugenio Giani, all’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini, al prefetto di Massa-Carrara Claudio Ventrice , al consigliere regionale Giacomo Bugliani, alla senatrice Laura Bottici, ai deputati Cosimo Maria Ferri e Martina Nardi e ai sindacati del settore».