Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

Sommelier, boom di iscritti per i corsi della delegazione apuana foto

CARRARA – Dovevano riprendere a marzo, ma causa emergenza sanitaria sono ripartiti soltanto lo scorso ottobre i corsi Ais (Associazione Italiana Sommelier) organizzati dalla delegazione apuana. Dopo la lunga pausa dovuta alla pandemia, è un vero successo quello che vede ben 54 iscritti per la provincia di Massa-Carrara. Non solo addetti ai lavori, ma anche liberi professionisti, amanti del mondo del vino che si accingono ad approfondire il settore. Una grande soddisfazione per il delegato Lorenzo Chiappini: «Questi numeri ci riempiono di gioia – afferma -, perché dimostrano che c’è un’attenzione particolare sul mondo del vino. Non è stato facile riprendere, perché ci troviamo di fronte a una realtà, quella di Massa-Carrara, dove non ci sono molte strutture che ci possono accogliere per i corsi». Alla fine, per ospitare le lezioni, si è fatta avanti la “Cà del Gusto”, ristorante pizzeria in viale Galileo Galilei. «Dobbiamo ringraziarli – sottolinea Chiappini – perché 54 persone non sono facili da contenere e i titolari, tra cui Gabriele Doretti, socio Ais, si sono resi molto disponibili».

Il delegato apuano entra quindi nel dettaglio dei corsi: «Il primo livello – spiega – racconta il mondo della coltivazione, della produzione dell’uva, dal vigneto alla bottiglia, passando poi per la tecnica di degustazione, che è il nostro fiore all’occhiello. Il livello affronta anche il mondo della birra e dei distillati, la legislazione e le funzioni del sommelier, che mentre una volta era addetto ai lavori, colui che serviva il vino e curava la cantina all’interno di un ristorante, oggi è sempre più comunicatore del vino, colui che fa da intermediario tra chi produce e chi acquista».

Un mondo, quello dei sommelier, a cui si avvicinano sempre di più appassionati che girando il mondo conoscono realtà nuove. «La nostra Italia è un fiore all’occhiello nel mondo della viticoltura – spiega Chiappini -, e vale non solo per le grandi province ma anche per i piccoli comuni: ogni zona ha un’identità viti-vinicola tutta sua. E’ bello vedere che questa passione accomuna sempre più persone. I nostri numeri lo testimoniano».