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Terza dose tra dubbi e speranze: e tu farai l’iniezione “booster”? sondaggio

La questione non è così semplice, chiara e granitica come spesso ci viene presentata. Rispondi alla consultazione online della Voce Apuana

MASSA-CARRARA – Terza dose sì, terza dose no. La questione non è così semplice, chiara e granitica come ci viene presentata dalle autorità sanitarie italiane e dal megafono mediatico. Dalle loro parole, infatti, sembra che si dovrà andare dritti a una terza dose, la cosiddetta “booster”, per tutti coloro che hanno già ricevuto le prime due del vaccino anti-covid a mRna (Pfizer o Moderna).

La scorsa settimana nella puntata di Report (Rai 3) dedicata proprio alla terza dose (titolo: “Non c’è due senza tre”), è stato intervistato il dottor Cody Meissner, un membro della Fda (l’agenzia del farmaco degli Usa) che si è permesso di contraddire il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, nel momento in cui ha annunciato agli americani la terza dose per tutti.

«C’è una grande pressione su di noi» ha detto Meissner. «Vi ho dato appuntamento qui perché non sono felici di quello che dico: ma a questo punto della mia carriera l’unica cosa che conta è fare la scelta giusta. Il presidente (Biden, ndr) non è uno scienziato, è un politico e noi dobbiamo fare il nostro mestiere. La nostra raccomandazione è stata: concentriamoci sulle persone fragili e gli immunocompromessi che sono più a rischio».

«Pfizer – ha proseguito lo scienziato – aveva richiesto l’autorizzazione della terza dose per tutti ma in questo momento per noi ci sono ancora dei dubbi su quanto possa servire davvero a tenere la pandemia sotto controllo. In questo momento negli Usa non ci sono molti casi gravi, significa che le due dosi sono ancora efficaci e tu non vaccini di nuovo un’intera popolazione per evitare un raffreddore».

«Non abbiamo abbastanza dati – ha sottolineato – sulla sicurezza e dopo la seconda dose ci sono stati molti casi di miocardite. Cosa succederà dopo la terza? Non sappiamo nemmeno quanto durerà questa terza dose. Sono tutte informazioni che bisogna conoscere prima di utilizzare un vaccino soprattutto sui più giovani per i quali il covid è un pericolo minore». La stessa Pfizer – riporta l’inchiesta di Report – ha presentato uno studio a Fda per chiedere l’approvazione per la terza dose che coinvolge appena 300 persone e ammette che «la durata della protezione è al momento sconosciuta».

A questo punto l’obiezione che di solito viene posta è che Israele ha già iniziato a inoculare la terza dose e che lì gli studi sono stati condotti su oltre un milione di persone vaccinate con Pfizer. È la domanda che Il Fatto Quotidiano ha posto a Peter Doshi, docente di servizi sanitari farmaceutici dell’Università del Maryland, nonché uno dei massimi esperti mondiali di sperimentazioni cliniche. La domanda era: i dati condotti su oltre un milione di persone non sono sufficienti? «No» ha risposto secco lo scienziato. «I dati si riferiscono alla popolazione generale che ha ricevuto il vaccino, senza confronto con chi non lo ha avuto. Senza uno studio randomizzato, ripeto, è difficile trarre conclusioni sulla reale efficacia».

Fatto sta che nelle ultime ore il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha detto che a sei mesi dalla seconda dose è «opportuno favorire la terza per la platea più larga possibile». A vaccinare sotto i 30 anni «ci arriveremo», ha detto il ministro, per il quale «già somministrare la terza dose sopra i 40 o 50 anni sarebbe un passo importante».

E tu? La farai la terza dose? Rispondi qui sotto nella nostra consultazione online e invia la tua motivazione a redazione@voceapuana.com o commentando sulla nostra pagina Facebook. Lo scorso giugno nella consultazione online che avevamo lanciato il 4% dei nostri lettori aveva risposto che non si sarebbe fatto inoculare di nuovo.

Sondaggio

Vaccino anti-covid, farai la terza dose?

  • Sì, la farò appena avrò la possibilità (52%)
  • No, anche se ho già fatto le prime due (28%)
  • No, non ho fatto neanche le prime due (9%)
  • Sì, l'ho già fatta (6%)
  • La farò solo se sarò obbligato (3%)
  • Non ho ancora deciso (3%)
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