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Emergenza abitativa, Zanti: «Nessuna famiglia verrà allontanata dall’Hotel Meublè»

L’assessore ha risposto in consiglio comunale all’interpellanza del Pd: “I nuclei alla ricerca di una sistemazione potranno usufruire di aiuti economici”

MASSA – La data del 10 dicembre 2021 non è tassativa: ci sarà ancora tempo, per le famiglie che vivono all’Hotel Meublè Argia, per trovare una nuova sistemazione. Questa in sintesi la risposta dell’assessore Amelia Zanti al consigliere del Pd Stefano Alberti, che ieri in sala consiliare ha chiesto chiarimenti sul destino dei nuclei familiari che vivono nella struttura per l’emergenza abitativa e che presto dovranno trovare una nuova sistemazione. L’assessore ha esordito con alcune precisazioni: “Innanzitutto questa amministrazione è ben consapevole dell’inadeguatezza delle strutture alberghiere per fronteggiare il disagio abitativo. Anche per questo prevista è stata decisa la trasformazione dei locali dell’ex scuola di Ricortola, investimento, questo, da più di 300mila euro, con la consegna degli ultimi alloggi prevista nei prossimi mesi. L’emergenza abitativa comprende anche interventi che vengono coinvolte altre strutture alberghiere, tra cui il dormitorio in convenzione con la Croce Rossa, la residenza Le Tortore ed altri alloggi di proprietà comunale. Ad oggi nessun alloggio Erp è stato destinato a chi versa in emergenza abitativa, dunque al momento nessuna risposta può essere data alle persone che alloggiano al Meublè Hotel”.

Zanti ha poi spiegato come “al fine di accompagnare i nuclei coinvolti nella ricerca dell’abitazione sono stati indetti incontri alla presenza degli assistenti sociali, nel corso dei quali è stata illustrata agli utenti la possibilità di usufruire di aiuti economici per cercare un alloggio sul libero mercato”.

Per quanto riguarda ciò che accadrà a dicembre, l’assessore ha precisato che “non è mai stata prevista alcuna data per la dimissione dei nuclei dalle strutture di emergenza abitativa. Il 10 dicembre 2021 è il termine per la presentazione di eventuali progetti in modo tale da predisporre atti conseguenti ivi, incluso l’impegno delle risorse necessarie. Cosa succederà a queste famiglie che non troveranno casa? Per loro è attivo un progetto personalizzato redatto dall’assistente sociale di riferimento, la quale potrà fornire aiuto nella ricerca dell’alloggio”.