Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

«Forti pressioni sul personale: a Massa-Carrara è diventato difficile scioperare»

Cgil, Cisl, Uil e Fiadel intervengono sulla protesta di lunedì 8 nel comparto dell'igiene urbana: «Provvederemo a fare un esposto alla Commissione di garanzia»

MASSA-CARRARA – «Sembra assurdo ma nella nostra provincia ormai è diventato difficile scioperare. È quanto sta accadendo ai lavoratori delľigiene urbana dai quali ci pervengono numerose segnalazioni di forti pressioni sul personale, specialmente quello giovane e precario, da parte delle dirigenze aziendali per non aderire allo sciopero nazionale di lunedì 8 novembre 2021. Contrariamente a quanto stabilisce la normativa sullo sciopero, che considera servizi essenziali da garantire all’utenza solo la raccolta rifiuti negli ospedali/case di cura, nelle scuole, caserme, carceri, stazioni ferroviarie, aree di mercato settimanale nonché il 20% delle aree turistiche nei centri storici, in diverse aziende pubbliche e vogliamo sottolineare la parola “pubbliche” per meglio comprendere la gravità di quanto sta accadendo, ci sono tentativi di aggirare la normativa garantendo di fatto il servizio sul territorio a discapito di una protesta giusta, libera nonché regolata da una legge dello stato». Lo affermano in una nota congiunta Angelo Fruzzetti (Fp Cgil), Luca Mannini (Fit-Cisl), Rolando Bellé (Uil), Massimo Vergazzoli (Fiadel).

«In Lunigiana infatti – denunciano i sindacalisti – Ersu ha messo in programma il servizio porta a porta delle utenze civili mediante la raccolta “pannolini” come se questa fosse un servizio essenziale. Analoga situazione per la distribuzione dei sacchetti dove sono state fatte forti pressioni sugli addetti. Evidentemente Ersu ritiene la distribuzione dei sacchetti un servizio essenziale. All’Asmiu di Massa la gravità della situazione è ancora più evidente dove sono stati programmati servizi sulla raccolta del rifiuto urbano residuo (rur), precettando ben 23 dipendenti. Oltretutto l’azienda, a nostro avviso in modo del tutto provocatorio, ha inserito tra i dipendenti precettati anche due dirigenti sindacali contravvenendo in modo esplicito a quanto previsto dal contratto (Ccnl). E pensare che ieri (5 giugno 2021) in riunione aziendale è stato detto a chiare lettere che non si doveva programmare altro se non i servizi strettamente essenziali. Qualche dirigente evidentemente vuole ben figurare con l’amministrazione comunale, peccato che lo sta facendo sulla pelle dei lavoratori che stanno lottando da ben 27 mesi per un rinnovo del contratto nazionale. Un contratto nazionale in cui l’unico obbiettivo da parte delle associazioni datoriali è quello di portare il settore a una precarizzazione del lavoro e a un abbattimento del costo del lavoro».

«Lunedì mattina – annunciano – provvederemo a fare un esposto alla Commissione di garanzia sullo sciopero. La negazione del diritto allo sciopero è una cosa gravissima considerando che i lavoratori non scioperano per divertimento ma per una giusta causa che tra l’altro comporterà una perdita di denaro sulla retribuzione del mese».