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Perché è importante crescere parlando due lingue: a CarraraFiere il convegno del gruppo Esdra

CARRARA – I benefici sociali e cognitivi, le curiosità, i meccanismi meno noti e i falsi miti legati alla conoscenza di due lingue a partire dalla giovanissima età. Di questo ed altro si è parlato questo pomeriggio a Carrarafiere, nel corso del convegno sul bilinguismo infantile organizzato dal gruppo Esedra – Leading Education, la realtà privata leader in Toscana nel settore dell’educazione, istruzione e formazione. L’evento ha visto gli interventi di Elisa Baroni, esperta in glottodidattica infantile, che ha sottolineato vantaggi legati alla conoscenza di due lingue, della ricercatrice in ambito bilinguismo Valentina Carbonara e del ricercatore di didattica plurilingue Andrea Scibetta, i quali si sono concentrati sugli aspetti cognitivi e sociali del bilinguismo, di Denise Muraro, blogger di “Piccoli Camaleonti”, che ha spiegato come imparare la seconda lingua con i Picturebook, e infine di Carolina Signorini, ex studentessa della Scuola Bilingue di Lucca.

“Crescere con due lingue comporta benefici profondi e duratori – afferma la dottoressa Elisa Baroni -: accanto a vantaggi sociali come maggiori opportunità nel mercato del lavoro e una maggiore tolleranza verso gli altri popoli, il bilinguismo comporta benefici cognitivi che si riflettono sul modo di pensare e agire in contesti diversi”.  Il cervello è in grado di gestire due o più lingue simultaneamente e senza sforzo sin dalla nascita. “I bambini – specifica a questo proposito la dottoressa- imparano a parlare qualsiasi lingua o combinazione di lingue come imparano a camminare o ad andare in bicicletta. Il momento per introdurre una seconda lingua è infatti sin dalla nascita, momento nel quale sussistono tre fattori fondamentali: massima plasticità cerebrale, massima plasticità fonica, spiccata capacità imitativa”. Tra i vantaggi del bilinguismo infantile c’è anche quello che la conoscenza di due lingue simultaneamente aiuta ad imparare a leggere prima. Altro beneficio poco noto è una maggiore e più precoce consapevolezza che altre persone possono vedere le cose da una prospettiva diversa: “Vantaggio – spiega Baroni – legato alla pratica costante del bilingue di scegliere quale lingua usare in base all’interlocutore”. I bilingui inoltre sono avvantaggiati nel passaggio rapido da un compito a un altro e nelle attività che richiedono attenzione e controllo esecutivo. “Insomma – fa notare l’esperta di glottodidattica infantile – il bilinguismo infantile è ben lontano dal provocare danni. Al contrario apporta notevoli vantaggi che dureranno per tutta la vita rallentando anche il decadimento senile, specialmente se il bambino è esposto sin dalla nascita e la condizione di bilinguismo viene mantenuta”.