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Divieto di coltivare fave in alcune aree del comune di Massa

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MASSA – Per motivi di sanità pubblica e a tutela dell’incolumità di persone malate di favismo che vivono sul territorio del Comune di Massa, con ordinanza dirigenziale n. 204/21 è rinnovato il divieto di coltivare piante di fave, verbena hybrida, in alcune aree del territorio comunale, in particolare, in un raggio non inferiore a 500mq dai luoghi frequentati abitualmente da questi malati quali l’abitazione, la scuola e i centri sportivi. Il divieto riguarda nello specifico la zona attorno via Pietrasanta, la scuola secondaria Paolo Ferrari in via Casamicciola e il centro Le Maripose in via Lottizzazione

Il favismo è una malattia rara causata da deficit dell’enzima glucosio-6-fosfato-deidrogenasi la cui carenza può determinare gravi crisi emolitiche nei malati non solo per l’assunzione per via orale dei frutti della leguminosa ma anche per inalazione dei pollini di detta pianta. Per scongiurare tali pericoli e proteggere le persone malate è  necessario adottare  tutte le misure preventive possibili. Pertanto, considerato che l’autunno è periodo di semina, si invitano i coltivatori, anche amatoriali, ad informarsi  preventivamente presso le associazioni di categoria, l’Asl o l’ufficio ambiente del Comune e a controllare che il luogo scelto per l’eventuale coltivazione non ricada fra quelli inibiti.

Sul sito del Comune è pubblicata una pagina dedicata alle ordinanze di divieto coltivazione  fave con la cartografia delle aree interessate http://www.comune.massa.ms.it/pagina/ordinanze-favismo. In caso di inadempienza si procede ai sensi dell’art. 650 codice penale.

 

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