Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

«Tpl, disagi per gli utenti e personale in affanno. Il nuovo gestore non ha colpe ma intervenga al più presto»

La Rsa Fit Cisl Massa-Carrara Toscana Nord sul subentro di Autolinee Toscane come gestore unico: «Disservizi sono una carenza strutturale, At subisce la situazione ereditata dalla vecchia CTT Nord». Il sindaco di Tresana Matteo Mastrini: «Lunigiana trascurata come sempre»

MASSA-CARRARA- “I disservizi dei giorni scorsi e degli ultimi mesi sul Trasporto Pubblico Locale nella nostra Provincia altro non sono che una carenza strutturale di organico che la problematica COVID-19 ha solamente contribuito ad accentuare”. A sollevare il problema è la Rsa Fit-Cisl Massa-Carrara Toscana Nord dopo pochi giorni dal passaggio da Ctt Nord al nuovo gestore unico di tpl Autolinee Toscane  -. Una carenza che – sottolineo dalla Cisl – oltre a portare forte disagio all’utenza per le numerose corse soppresse, sta portando seri disagi al personale che si vede con consuetudine respingere richieste di ferie e permessi previsti dalle normative vigenti. Il disagio per il personale è accentuato dall’essere continuamente invitato ad offrire la propria disponibilità nell’effettuare ore di straordinario. Straordinario che, nonostante alcune volte sia utile ad arrotondare lo stipendio, sta raggiungendo soglie talmente alte mai viste negli ultimi anni tanto da poterlo definire uno schiaffo ad una politica sindacale mirata alla creazioni di posti di lavoro sul nostro territorio”.

“Naturalmente la nuova Società Autolinee Toscane non ha nessuna colpa nel merito, anzi sta subendo questa incresciosa situazione ereditata dalla vecchia CTT Nord, tuttavia è assolutamente necessario che intervenga al più presto per porvi rimedio – proseguono dal sindacato -. E’ assurdo avere quotidianamente disservizi all’utenza, continue richieste di straordinario nonché mancate concessioni di ferie e permessi al personale aziendale quando c’è personale precario speranzoso di vedersi trasformare il proprio contratto di lavoro a full-time e/o a tempo indeterminato, personale in attesa di trasferimento di residenza da altre bacini lavorativi con la speranza di avvicinarsi a casa nonché personale nelle graduatorie aziendali in attesa di una chiamata di lavoro. Ed in tanti dei casi sopraelencati stiamo purtroppo parlando di personale non più giovane con carico famigliare sulle spalle”.

“Ad Aulla – spiegano dalla Cisl -. nei giorni scorsi è stato addirittura chiesto al personale di effettuare quattro ore di straordinario strutturato per almeno tutto il mese di novembre proprio per sopperire alla carenza di personale come se nessuno degli autisti in forza avesse mai chiesto un avvicinamento in tale residenza lavorativa. Assurdo. Una situazione, questa, su cui chiediamo alla nuova società Autolinee Toscane di intervenire al più presto per iniziare a sanare ciò che la vecchia società ha lasciato sul territorio di Massa-Carrara”.

Mastrini: “Biglietterie solo a Massa e Carrara. Come sempre la Lunigiana è stata trascurata”
Sul cambio gestione con il subentro di Autolinee Toscane è intervenuto anche il sindaco di Tresana Matteo Mastrini: “Siamo di fronte al primo caso in Italia di esternalizzazione completa ad una società privata estera dell’intero trasporto pubblico regionale. È stato di fatto ceduto un asset strategico ad una multinazionale e questa è un’evidenza.  Vedremo se il cambiamento porterà i benefici auspicati dal Presidente Giani.  Sul territorio abbiamo bisogno di risposte concrete e soprattutto di interlocutori pronti a raccogliere i bisogni della comunità. Autolinee Toscane ha annunciato investimenti per 357 milioni nei prossimi anni, 306 per l’acquisto di 2.100 bus per far scendere l’età media a 7-8 anni e 51 milioni in tecnologie.  Ciò, è giusto dirlo, anche in virtù di un nuovo contratto di servizio che regolerà il trasporto pubblico locale, per i prossimi undici anni, con 4 miliardi a disposizione di Autolinee Toscane”.

“Nei primi giorni della nuova gestione, tuttavia, si sono verificate criticità quali code e ritardi e difficoltà per gli abbonamenti – ha sottolineato poi Mastrini -: speriamo che il buongiorno non si veda dal mattino. Faccio inoltre notare come risultino essere due le biglietterie ufficiali in tutta la provincia: una alla stazione di Massa ed una a Carrara.  Ovviamente e come sempre, escluse le rivendite autorizzate, la Lunigiana è stata trascurata. Attendiamo i referenti di Autolinee Toscane sul territorio perché sono gli enti locali a poter e dover assicurare alle comunità, anche e soprattutto a quelle più in difficoltà come le nostre, le garanzie ad avere servizi funzionali ed efficienti”.