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Covid a scuola, la novità è la “sorveglianza con testing”

Nel frattempo il sottosegretario Andrea Costa ha annunciato la terza dose disponibile anche per i 50enni entro dicembre. Si va verso proroga dello stato di emergenza: "Mancano circa 2 milioni di cittadini all'obiettivo del 90%"

FUORI PROVINCIA – In attesa della decisione dell’Aifa sul richiamo del vaccino Covid per chi ha fatto J&J, ci sono conferme a proposito della nuova bozza del protocollo stilato da Istituto Superiore della Sanità, ministeri di Salute e Istruzione e Regioni, pronto per l’approvazione. La nuova quarantena nelle scuole scatterà solo “in presenza di almeno tre studenti positivi”. Confermate dunque le indiscrezioni: per quanto riguarda le scuole primarie e secondarie, nel caso in cui all’interno di una classe si evidenzi la presenza di un solo positivo scatta la cosiddetta “sorveglianza con testing”: si tratta di test rapidi nell’immediato per studenti e docenti e via libera (rientro immediato a scuola) in caso di tampone negativo, che dovrà poi essere ripetuto dopo 5 giorni.

In quarantena insieme al positivo finirebbero comunque anche i “contatti stretti”, individuati da un medico dell’Asl oppure dal dirigente scolastico. Anche per i docenti che hanno tenuto lezione nella classe del positivo è prevista la sorveglianza con testing (tampone subito e dopo 5 giorni) se vaccinati. In caso contrario (non vaccinati), quarantena di 10 giorni, con tampone all’inizio e alla fine dell’isolamento.

Al contrario in caso di con-presenza di due studenti positivi all’interno della stessa classe: per gli studenti e i docenti vaccinati si procederà nuovamente con le modalità della “sorveglianza con testing”, mentre per i non vaccinati scatterà subito la quarantena di dieci giorni con obbligo di tampone negativo al termine per il rientro. Quarantena e Dad per l’intera classe, come detto, sarà disposta con tre studenti positivi nella stessa classe: sarà di 7 giorni per i vaccinati e di 10 giorni per i non vaccinati e obbligo per tutti di tampone negativo prima del rientro in classe. Discorso diverso, infine, dovrebbe riguardare i servizi per l’infanzia, scuole elementari e prima media (ricordando che gli under 12 non possono essere vaccinati): per i bimbi, quarantena di 10 giorni anche in presenza di un solo positivo e obbligo di tampone negativo al rientro. Stessa questione per gli educatori con quarantena di 7 giorni per i vaccinati e di 10 giorni per i non vaccinati.

Nel frattempo il sottosegretario Andrea Costa, che ha confermato come la reintroduzione dell’obbligo di mascherina all’aperto non è al momento un’ipotesi sul tavolo del Ministero, ha annunciato la terza dose disponibile anche per i 50enni entro dicembre. “Obiettivo 90% vaccinati per rivedere Green Pass”, dice il sottosegretario che afferma che il governo è pronto a considerare l’obbligo vaccinale per alcune categorie. A Radio Cusano Italia TV, lo stesso Costa pone al 90% l’obiettivo vaccinale per poi arrivare a rivedere le misure restrittive, come l’utilizzo del green pass. “C’è la consapevolezza che non possiamo più parlare di immunità di gregge, perché anche un vaccinato può contrarre il virus, ma lo contrae in maniera molto più lieve. L’obiettivo del governo è fare in modo che nessun cittadino muoia più di covid e che nessuno finisca più in terapia intensiva”. Mancano circa 2 milioni di cittadini.