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Dipendenze, al Serd Lunigiana più pazienti rispetto al 2020. «Ma attenzione all’effetto lockdown»

La dottoressa Carolina Bianchi è la nuova responsabile: «Il minor numero lo scorso anno può essere dovuto alle rigorose chiusure per arginare il dilagare del coronavirus»

LUNIGIANA – Dall’aprile scorso, la dottoressa Carolina Bianchi è la nuova responsabile dell’unità funzionale Servizi per le Dipendenze (Ser.D.) della zona Lunigiana, nell’ambito del Dipartimento di salute mentale e dipendenze. Laureata in medicina e chirurgia all’Università di Pisa, ha conseguito la specializzazione in psichiatria sempre a Pisa, dove ha successivamente conseguito un dottorato di ricerca in neurobiologia e clinica dei disturbi affettivi. Nel 2009 ha iniziato a prestare la propria attività presso l’unità funzionale Ser.D. della zona Apuane, nella sede di Massa, come dirigente medico nella disciplina di psichiatria, occupandosi sia di attività clinica che inerente la sicurezza del paziente e l’area della qualità e accreditamento.

Partendo dai dati relativi agli utenti in carico al Ser.D. Lunigiana, emerge che, nel 2020, questi ammontavano a 282 unità, mentre sono cresciuti, diventando 308, nei primi nove mesi del 2021: di questi ultimi, 163 sono i tossicodipendenti, 97 gli alcooldipendenti, 33 i tabagisti e 16 i dipendenti dal gioco d’azzardo. Il dato non contempla gli utenti che hanno concluso o interrotto il trattamento nel periodo in questione, e il loro minor numero, nel 2020, può essere dovuto al rigoroso lockdown per arginare il dilagare del coronavirus.

“I dati della letteratura internazionale – commenta la dottoressa Bianchi – riportano che, durante la pandemia da Covid-19, si sono verificati cambiamenti significativi del fenomeno e nel consumo di sostanze psicoattive. L’emergenza sanitaria ha richiesto anche ai Servizi per le Dipendenze sforzi organizzativi e impegno per garantire l’accesso alle strutture a utenti nuovi o già in cura, seppure con differenti modalità operative. Il lockdown e le regole del distanziamento hanno, altresì, determinato la temporanea sospensione dell’attività di prevenzione delle dipendenze patologiche nei contesti privilegiati di intervento, in particolare la scuola, l’ambiente di lavoro e la propria comunità di appartenenza”.

Per questo il Ser.D. Lunigiana ha intenzione di promuovere la ripresa degli interventi di prevenzione, ripartendo da bambini e adolescenti, che, oltre ad essere i soggetti più a rischio nell’ambito dell’uso/abuso di sostanze e dell’approccio alle dipendenze comportamentali, rappresentano i gruppi più vulnerabili in questo momento segnato dall’emergenza sanitaria.

“Il Servizio per le Dipendenze, in accordo con il settore educativo scolastico, si occupa di realizzare – prosegue la dottoressa Bianchi – sia progettualità regionali in integrazione con la U.O.S. di educazione e promozione alla salute, quali ‘Unplugged’ sulla prevenzione dell’uso di tabacco, alcool e sostanze tra gli adolescenti, che si rivolge agli studenti della scuola secondaria di primo grado, ed il CMM ‘Rete senza Fili’, che intende promuovere interventi educativi e laboratoriali volti a prevenire e contrastare le nuove forme di dipendenze da internet, pensato per i bambini della scuola primaria, sia progettualità specifiche a valenza locale, che vedono coinvolti altri servizi territoriali e la Società della Salute della Lunigiana.

Verrà, pertanto, riproposto il progetto ‘Deep-End’ in modalità online, che vedrà coinvolti studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

L’attività di prevenzione è, inoltre, condotta attraverso la partecipazione ad un progetto a valenza aziendale sul gioco d’azzardo patologico, denominato ‘Slow Life’, coordinato dal responsabile aziendale dell’area dipendenze, il dottor Maurizio Varese, che vede il raccordo ed il contributo di tutti i Ser.D. dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest.

L’offerta agli istituti scolastici superiori del nostro ambito territoriale di appartenenza prevede, inoltre, la creazione per quest’anno, in modalità online, di uno sportello d’ascolto ed educazione alla salute e alla prevenzione delle dipendenze e dei comportamenti a rischio, il cosiddetto Centro di Informazione e Consulenza.

“Va sottolineato, infine, che il Ser.D. Lunigiana, assieme all’equipe multiprofessionale che lo costituisce, si è sempre contraddistinto nel collaborare attivamente con gli istituti scolastici – conclude la dottoressa Bianchi – e nel proporre progettualità nel tempo adattate ai cambiamenti culturali e sociali e all’esperienza maturata dagli operatori stessi”.

Il presidente e il direttore della Società della Salute della Lunigiana, Riccardo Varese e Amedeo Baldi, colgono l’occasione per augurare un buon proseguimento di lavoro e una proficua attività professionale alla dottoressa Carolina Bianchi.