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Anticorpi monoclonali, il direttore del Noa: «Il trattamento continua ma ora i pazienti sono pochi»

Il dottor Biselli: «Il protocollo è sempre attivo e viene attivato su pazienti ambulatoriali con sintomatologia covid e laddove non sia trascorso un certo numero di giorni dall’insorgenza della malattia». E sul personale non vaccinato tranquillizza: «Qualche sospensione è scattata, ma non in numero tale da determinare problemi di organico»

MASSA – Prosegue il trattamento con anticorpi monoclonali sui pazienti covid all’Ospedale Apuane. Dal 3 aprile 2021, giorno in cui per la prima volta veniva somministrata la terapia, il protocollo ha continuato ad essere applicato al verificarsi di certe condizioni cliniche e, soprattutto, nel rispetto di un range di tempo preciso dopo l’insorgenza della malattia. Ultimamente, però, (e per fortuna) è diminuito il numero di pazienti che arrivano in reparto. E tra questi, al momento, sono davvero pochi quelli che necessitano del trattamento. A fare il punto della situazione, contattato dalla Voce Apuana, è stato il direttore dell’ospedale Giuliano Biselli. “Da due mesi il numero di casi covid non è così significativo – spiega – In ogni caso il protocollo è sempre attivo e viene attivato su pazienti ambulatoriali con sintomatologia covid e laddove non sia trascorso un certo numero di giorni dall’insorgenza della malattia. Segue la valutazione dell’infettivologo, che verifica alcuni parametri, e in base ai risultati decide se praticare o meno il trattamento con l’anticorpo”.

Il direttore del Noa ha fatto poi il punto sulla situazione del reparto di cure intermedie al vecchio ospedale di Massa, dove – spiega – “al momento sono ricoverati otto pazienti”. “L’ospedale, ricordo, è centro di riferimento per le cure intermedie nell’azienda sanitaria, di conseguenza riceve pazienti anche da altre province”. In terapia intensiva sono due i posti occupati. “E in entrambi i casi – precisa Biselli – si tratta di persone non vaccinate”.

Personale: al Noa qualche sospensione ma la situazione è sotto controllo

Alle tante questioni che le strutture sanitarie hanno dovuto affrontare in questa emergenza, si è unita nelle ultime settimane quella relativa alle sospensioni degli operatori che hanno scelto di non vaccinarsi. Su questo fronte, tuttavia, il Noa non sembra avere particolari problemi.  “Abbiamo delle sospensioni – spiega – ma in numero abbastanza limitato, e si tratta soprattutto di personale di comparto: tecnici, infermieri e Oss. In ogni caso, per adesso, i numeri al Noa non sono tali da determinare problematiche evidenti o significative”.