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Liceali a lezione dai medici apuani per accedere alla facoltà di medicina foto

L'Ordine dei Medici di Massa-Carrara ha presentato il progetto “Biologia con Curvatura Biometrica” in collaborazione col Provveditorato e la Fnomceo

MASSA-CARRARA – L’Ordine dei Medici Chirurgi e Odontoiatri di Massa-Carrara ha presentato nella sua sede di Carrara il progetto “Biologia con Curvatura Biometrica”. Il percorso di potenziamento-orientamento “Biologia con curvatura Biomedica” è un percorso dall’alto valore formativo che si sviluppa in stretta sinergia tra il Miur (tramite il Provveditorato agli Studi di Lucca, Massa e Carrara) e la Federazione Nazionale degli Ordine dei Medici tramite l’Ordine di Massa Carrara che coinvolge, per la nostra provincia, il Liceo Classico “Emanuele Repetti” di Carrara e il Liceo Scientifico “Enrico Fermi di Massa”.

Il percorso, ideato per rispondere ad esigenze specifiche di studenti e famiglie, è stato concepito con una duplice valenza: aumentare la motivazione allo studio delle materie scientifiche e preparare al meglio gli alunni che nutrono particolare interesse per la medicina e la biologia ai test di ingresso della facoltà di medicina. Questo iter, attivo dal 2019 e destinato agli alunni delle classi terze, quarte e quinte dei due licei, ha durata triennale e si articola in nuclei tematici sviluppati dai docenti interni dei Licei e completate dai medici, in prevalenza ospedalieri, spesso ex studenti dei licei in questione che con grande entusiasmo e gratuitamente aderiscono al progetto. I nuclei tematici si concretizzano in approfondimenti di anatomia e fisiologia umana, biochimica, biologia molecolare e microbiologia e patologia clinica per un totale di 50 ore annue.

“Il progetto – ha spiegato Carlo Manfredi, presidente dell’Ordine – mira a fornire una solida preparazione in campo biomedico attraverso approfondimenti in materie quali anatomia, fisiologia, biochimica, biologia molecolare, microbiologia e clinica, propedeutica agli esami di ammissione delle facoltà universitarie. Il coinvolgimento dei medici per lo più ospedalieri del distretto delle Apuane, che per l’occasione diventano dei veri e propri docenti nonché riferimenti professionali, rappresenta quel valore aggiunto utile a coinvolgere e orientare gli studenti che presentano inclinazione per gli studi in campo medico-scientifico.

“In preparazione alla scelta del percorso universitario – ha illustrato il provveditore agli studi di Lucca e Massa-Carrara Donatella Buonriposi – è necessario oggi più che mai favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le attitudini personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali. Questo percorso aiuta lo studente sia in questa scelta, esponendolo a tutti gli aspetti della professione medica inclusi quelli “sul campo”, sia nella difficile sfida che il test di ammissione alle facoltà di medicina rappresenta.

“I medici coinvolti – è intervenuto il dottor Bruno Bianchi che, assieme al dottor Guido Bianchini, svolge per l’Ordine attività di tutor per gli studenti dei due licei – hanno risposto alla chiamata con un entusiasmo che non ci aspettavamo. Questi impegnatissimi professionisti sono comunque riusciti a trovare tempo da dedicare al progetto fornendo il loro prezioso contributo formativo in via del tutto gratuita e con il grande entusiasmo di chi, realizzatosi nella vita professionale, mette in campo le proprie risorse sui banchi di scuola per preparare al meglio i futuri colleghi.”

In rappresentanza dei due licei erano presenti la dirigente dello Scientifico Fermi di Massa Stefania Figaia assieme alla docente Alessandra Poggi, mentre per il Classico Emanuele Repetti di Carrara erano presenti la referente del progetto Maria Stella Raggi e la docente Alessia Zanello. “Non abbiamo ancora dati ufficiali – spiega la prof.ssa Figaia – relativi alla percentuale di successo dei ragazzi che quest’anno hanno affrontato il test per l’accesso alla Facoltà di medicina e chirurgia, ma possiamo ritenerci estremamente soddisfatti. La percentuale di adesione è stata altissima e l’interesse è alto nonostante le difficoltà che il periodo pandemico ha presentato in itinere.”

“Vivere l’ambiente ospedaliero con laboratori e visite organizzati assieme ai medici coinvolti – aggiunge la prof.ssa Raggi – sarebbe di grande stimolo per i ragazzi di questa fascia di età e aiuterebbe ancora di più ad elevare l’interesse di chi presenta una inclinazione verso queste discipline. Non vediamo l’ora di integrare nuovamente lezioni “in situazione” (come ad inizio percorso nel 2019, ndr) in modo da rendere sempre più completa questa iniziativa dall’indiscusso valore didattico e formativo.”

Per la parte laboratoriale, che è concretizzata in 10 ore annuali dedicate, quest’anno le classi partecipanti verranno coinvolte in un percorso di Bls-d (Basic Life Support and Defibrillation) sull’utilizzo del defibrillatore e delle tecniche di primissimo soccorso, oltre a visite in strutture ospedaliere e distrettuali compatibilmente con l’andamento della nota pandemia.