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«Sanità: quel piano di riorganizzazione aziendale crea confusione e mortifica i professionisti»

L'appello del deputato di Italia Viva Cosimo Ferri alla Regione Toscana: «A rischio l'efficienza del sistema sanitario»

TOSCANA – “La giunta regionale valuti con attenzione il progetto di riorganizzazione aziendale del lavoro in area vasta nord ovest”. Questo l’appello del deputato di Italia Viva Cosimo Ferri alla Regione Toscana in riferimento al progetto pubblicato con delibera 813 del 27 settembre 2021. “Penso che sia corretto fare a questo documento almeno due rilievi, che ritengo urgenti e pericolosi per l’efficienza del servizio sanitario – esordisce Ferri -: Mi ha colpito notare come le UO di anestesia e rianimazione siano state spostate dal dipartimento di emergenza-urgenza in un dipartimento “medico-chirurgico-oncologico. Così come parimenti ritengo sbagliato aver spostato l’UO dell’oncologia nel dipartimento chirurgico. Parliamo di professionalità specifiche, di percorsi ben distinti relativi alla cura del paziente, ed è pericoloso confondere i piani e sovrapporre le gestione organizzative. Per quanto riguarda gli anestesisti, appare chiara l’intenzione del documento di limitarne la professionalità in sala operatoria e di limitare le terapie intensive alle necessità chirurgiche/neurochirurgiche”.

“Chiedo alla giunta di fare una verifica attenta – continua Ferri – perché il documento, almeno in questi punti, comporterà confusione, aumento dei costi, e mortificherà professionalità importanti. Del resto le altre aree vaste (centro e sud) della Regione Toscana non hanno seguito questa strada organizzativa e hanno lasciato giustamente le UO di Anestesia e Rianimazione nel dipartimento di emergenza-urgenza, dove le competenze intensivistiche sono fondamentali e di pertinenza anestesiologica. Perché quindi seguire una strada diversa? Infatti quando si ha di fronte un malato grave, al di fuori della terapia intensiva, sebbene la gestione sia di interesse trasversale a molte discipline, l’anestesista rianimatore rimane la figura professionale di riferimento per l’insieme delle conoscenze teorico pratiche, gestionali e comunicative che ha maturato e mantenuto nei diversi ambiti in cui svolge la propria attività”.

“Chiedo al presidente Giani e all’assessore Bezzini – chiude il deputato di Italia Viva – di non sottovalutare la questione e di dare indicazioni chiare nell’interesse delle cure del paziente e della sicurezza degli ospedali.  L’organizzazione deve essere partecipazione e coinvolgimento, solo così si possono trovare le soluzioni giuste e più idonee”.