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Sanac, i sindacati: «Acquisizione saltata e gli ordini non arrivano. Le parole del ministro non tranquillizzano»

«Il Governo deve agire il proprio ruolo e impegnarsi a far rispettare gli impegni presi ad una multinazionale»

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MASSA – “La situazione che vede coinvolti i 350 lavoratori del gruppo Sanac, di cui 110 operanti nello stabilimento di Massa ha dell’incredibile. Ad inizio ottobre siamo stati informati che l’incontro previsto per l’acquisizione da parte della società ArcelorMittal, oggi Acciaierie d’Italia, vincitrice del bando e assegnataria della gara pubblica con decreto del MiSE del Marzo 2019, è andato deserto. A seguito quindi dell’assenza della società aggiudicatrice la gestione commissariale sta procedendo con l’escussione della fidejussione e con l’indizione di una nuova gara per l’acquisizione del gruppo Sanac. Questo è inaccettabile, dopo due anni e mezzo il Governo deve chiedere con forza il rispetto degli accordi sottoscritti da parte di una multinazionale come Arcellor Mittal che ha beneficiato di un grande aiuto da parte dello Stato”. Sono parole di rabbia quelle che arrivano da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec riguardo alla situazione di stallo creatasi nella vertenza Sanac. “Non ci sentiamo assolutamente tranquillizzati dalle parole del Ministro Giorgetti – affermano – che ha dichiarato la volontà di procedere a nuova gara e l’interesse di Acciaierie d’Italia ad avanzare un’offerta. Se davvero ci fosse questo interesse, perché non si è conclusa l’acquisizione già oggi? Perché poi dal mese di giugno la società Sanac non sta più ricevendo ordini da parte di Acciaierie d’Italia? Ad oggi circa il 60% della produzione di materiali refrattari del gruppo Sanac va ad Acciaierie d’Italia, ed è chiaro ed evidente che se questa situazione si protrarrà nel tempo, ci saranno notevoli problemi produttivi, di efficienza nei costi e occupazionali, come già dai Commissari, con un forte incremento della Cigs e con una possibile chiusura di siti produttivi. Riteniamo che questi due elementi, nuovo bando di gara e mancanza di ordini, possano mettere a repentaglio la sopravvivenza del gruppo Sanac, dopo i buoni risultati produttivi e occupazionali raggiunti in questi primi 9 mesi del 2021”.

“Il Governo deve agire il proprio ruolo e impegnarsi a far rispettare gli impegni presi ad una multinazionale – concludono i sindacati – vale per Sanac come per le altre vertenze in essere nel paese. Servono politiche industriali degne di un paese come l’Italia, che è la seconda manifattura d’Europa. Invitiamo tutta la cittadinanza ad essere al nostro fianco per difendere il nostro diritto al lavoro e più in generale per garantire prospettive di futuro per chi vuole continuare a vivere nel nostro territorio. Nei prossimi giorni metteremo in campo iniziative territoriali e nazionali e chiameremo a tutto il territorio di sostenere una nostra grande mobilitazione territoriale”.

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