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L’equipe vaccinale trasloca al vecchio ospedale di Massa. Guglielmi (Asl): «La campagna rallenta ma i dati confortano» foto

Sei linee in tutto, strutturate in stanze vere e proprie in un'area che potrà garantire fino a 700 somministrazioni al giorno

MASSA – Sono iniziate questa mattina le vaccinazioni al vecchio ospedale di Massa: un nuovo hub, più intimo e più tradizionale, per utilizzare le parole della responsabile della zona Apuane Monica Guglielmi, rispetto al centro di Imm-Carrarafiere, che ieri ha chiuso ufficialmente i battenti. E’ stata un’estate di fuoco quella del padiglione E del complesso fieristico di Marina di Carrara: somministrazioni senza sosta, da mattina a sera, fino a raggiungere il record di duemila iniezioni al giorno. L’obiettivo? Raggiungere la soglia di copertura vaccinale che consentisse di ripartire in sicurezza. Adesso gran parte della popolazione ha ricevuto almeno la prima dose e il ritmo delle prenotazioni sta rallentando. In più l’hub vaccinale rappresentava un costo gravoso per l’azienda sanitaria, che ha deciso quindi di traslare le operazioni al vecchio ospedale di Massa. “A Carrarafiere abbiamo lavorato molto bene – ha detto Monica Guglielmi -: la struttura era sicuramente ottimale per le vaccinazioni, era grande, su un unico piano e c’era un ampio parcheggio. Al tempo stesso però rappresentava un costo, giustificato e sostenibile nella fase in cui dovevamo vaccinare a un ritmo accelerato. Nel momento in cui il numero di prenotazioni è diminuito in maniera notevole, abbiamo optato per cercare un’altra sede, che ci consentisse al tempo stesso di non frazionare troppo le attività”.

Al nuovo centro vaccinale le operazioni vengono effettuate al secondo piano, in un’area accogliente e luminosa. L’organizzazione generale non cambia rispetto all’hub di Carrarafiere: c’è una fase di accoglienza e accettazione, una di attesa del proprio turno, il momento della somministrazione e infine il post vaccinazione, con i canonici quindici minuti di attesa. Sei in tutto le linee, strutturate in stanze vere e proprie e non in postazioni divise dal cartongesso, come a Marina di Carrara. Un’area, quella allestita all’ospedale di Massa, che potrà garantire fino a 700 vaccinazioni al giorno.

“E’ indubbio che la campagna stia rallentando – ha fatto sapere Guglielmi – le somministrazioni si sono ridotte dopo agosto e per tutto il mese di settembre. Del resto, gran parte della popolazione è vaccinata”.

Dottoressa, non vi preoccupa un possibile fattore di esitazione vaccinale in una parte della popolazione che può aver contribuito al rallentamento della campagna?
“Prima di tutto dobbiamo dire che la percentuale di copertura raggiunta è confortante. Stamattina diverse persone hanno ricevuto la prima dose, questo ci fa capire il green pass sta avendo un effetto. Poi sicuramente ci saranno gli irriducibili, e questo è un altro problema. Guardiamo i dati: nella zona Apuane la popolazione vaccinata con almeno una dose è dell’85,1%, con due dosi dell’81,8%. Anche i giovani, soprattutto dai 20 ai 30, stanno rispondendo molto bene. Preoccupano di più le fasce 30-40 e 40-50, che si sono dimostrate più esitanti. Confidiamo che nelle prossime settimane si proceda ancora e lo si faccia velocemente, in modo da aumentare ulteriormente la copertura”.