Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana

Nausicaa, ancora niente accordo sulla produttività. Sindacati all’attacco: «Dall’azienda atteggiamento incomprensibile»

«Siamo purtroppo arrivati ad una situazione di stallo dove un incomprensibile atteggiamento dell'amministrazione aziendale rischia di far saltare tutto»

Più informazioni su

CARRARA –  “Dopo mesi e mesi di trattativa sindacale con lo scopo di arrivare alla sottoscrizione di un accordo di II° livello a favore dei lavoratori di Nausicaa, siamo purtroppo arrivati ad una situazione di stallo dove un incomprensibile atteggiamento dell’amministrazione aziendale rischia di far saltare tutto”. L’allarme arriva dalle segreterie territoriali di FIT-CISL, FEMCA-CISL, FLAEI-CISL, UILT, UIL-FPL e FIADEL. “Sul piano economico – spiegano – le difficoltà principali le abbiamo per i dipendenti dell’Igiene Ambientale, dove il premio di produzione aziendale, previsto da contratto nazionale come parte integrante della retribuzione, è ormai fermo da una quindicina di anni. Abbiamo chiesto un piccolissimo aumento di 50 euro annue per ciascun lavoratore per un costo totale di circa 4.000 euro, giusto per dare un segnale positivo e di incoraggiamento ai lavoratori che, rientrando tra i servizi essenziali al cittadino, hanno continuato a lavorare e stanno lavorando in condizioni difficilissime dovute appunto alla presenza del COVID-19. Ebbene, nulla. Azienda irremovibile sulla propria posizione contro ogni logica e regola di buonsenso”.

“Problemi anche per quanto riguarda il premio per i Lavoratori dei Servizi Cimiteriali – proseguono dalle segreterie territoriali – dove per la maggior parte di essi siamo in presenza di un contratto di lavoro part-time e pertanto con un premio in proporzione all’orario. Peccato però che il loro non è un part-time provvisorio in attesa dì una trasformazione a full-time come spesso succede per i nuovi entrati. Per scelta aziendale e contro la nostra volontà sono part-time da anni senza nessuna possibilità di arrivare ad una saturazione dell’orario di lavoro”.

Le problematiche non riguarderebbero però soltanto l’aspetto economico. “In linea con l’azienda – spiegano i sindacati – abbiamo accettato di stilare un accordo fondato su criteri di meritocrazia, tuttavia l’azienda sta estremizzando questo concetto. Infatti, per la fruizione del premio, l’azienda vuole fare concorrere negativamente sul conteggio delle presenze le donazioni sangue, plasma ed organi, tutte le malattie gravi con la sola esclusione di quelle oncologiche e addirittura il congedo matrimoniale. L’azienda vuole poi escludere dal premio i lavoratori a tempo determinato, dove è consuetudine in tutte le aziende riconoscere loro un premio proporzionale ai mesi lavorati e i lavoratori somministrati, contrariamente a quanto stabilito dall’art. 35 del Decreto Legislativo 81 del 15 giugno 2015 che regola il lavoro somministrato e all’art. 13 del CCNL Utilitalia. L’amministrazione di Nausicaa nell’ultima versione consegnataci dell’accordo, da lei definita come “versione definitiva” tanto che il CdA e la Direttrice vi hanno già posto la firma, si arroga il diritto di definire annualmente gli obiettivi aziendali da raggiungere per i lavoratori. Visto che l’esistenza stessa del sindacato si basa sul diritto alla concertazione ci siamo permessi di chiedere di poterli concertare questi obiettivi. Nel merito l’azienda ci ha concesso in un primo momento l’inserimento delle parole “comunicare alle OO.SS” poi ripensandoci si è detta disponibile ad inserire la parola “confronto con le OO.SS”! Peccato che il significato di “confronto” è ben diverso dal significato che ci sembra legittimo inserire, ovvero “concordare con le OO.SS””.

“Non ci siamo – chiudono dalle tre segreterie territoriali -: o l’amministrazione di Nausicaa cambia registro o è giusto che si prenda atto del pieno fallimento di questa amministrazione aziendale che in quasi tre anni non è riuscita a trovare un accordo con le parti sociali negando di fatto il riconoscimento di una giusta retribuzione ai lavoratori”.

 

Più informazioni su