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Mazzette in cambio del rilascio autorizzazioni, Fita Cna: «Pene esemplari per i protagonisti della vicenda»

L'associazione era intervenuta all'indomani dell'arresto di 12 persone tra personale dipendente della Provincia di Massa Carrara ed autotrasportatori che ha fatto seguito alle indagini svolte dalla Procura e della Guardia di Finanza

MASSA-CARRARA – Revocare o sospendere le autorizzazioni per il trasporto eccezionale ottenute indebitamente tramite il pagamento delle “mazzette”. Per Cna Massa-Carrara sarebbe un segnale importante nei confronti delle imprese che rispettano le regole e che hanno pagato le autorizzazioni. La principale associazione degli autotrasportatori, Fita Cna torna a chiedere “pene esemplari” per tutti i protagonisti di questa vicenda.

Fita Cna era intervenuta all’indomani dell’arresto di 12 persone tra personale dipendente della Provincia di Massa Carrara ed autotrasportatori che ha fatto seguito alle indagini svolte dalla Procura e della Guardia di Finanza di Massa Carrara, chiedendo che venisse fatta chiarezza. Ora l’epilogo con 43 persone (oltre ai funzionari, sono coinvolti autotrasportatori e dipendenti di aziende) che hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini. “La nostra associazione rappresenta le aziende di autotrasporto che operano nella legalità e nel rispetto della normativa. – spiega Fita Cna – Imprese che oggi si vedono penalizzate da questa vicenda e che continuano a subire una ingiusta e sleale concorrenza da quelle poche mele marce che hanno ottenuto le autorizzazioni attraverso un sistema illegale che la Procura della Repubblica ha portato a galla. Come associazione ci auguriamo pene esemplari per evitare che, alla fine di tutto il percorso di ripristino della legalità, passi un messaggio distorto. La revoca dell’autorizzazione o la sospensione  per un congruo lasso di tempo sarebbero, se previste, provvedimenti sicuramente più incisivi rispetto ad una sanzione pecuniaria che non sarà mai paragonabile ai vantaggi che queste aziende hanno ottenuto a discapito delle altre imprese di autotrasporto”.

Cna torna a ribadire la sua posizione: “Il settore dell’autotrasporto – prosegue Fita Cna – è estremamente delicato e si caratterizza per una forte concorrenza per tra gli operatori. Fenomeno come quello emerso dalle indagini determina una distorsione del mercato dei servizi di autotrasporto che, creando una concorrenza sleale tra gli operatori, mette a rischio la sopravvivenza stessa delle imprese professionali. Confidiamo come sempre nell’operato della Magistratura ed in condanne commisurate alla gravità del reato”.