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Sanità, assunzioni bloccate nell’Asl nord ovest: «Manca l’avallo della Regione». Sindacati in piazza

Questa mattina il presidio davanti al Noa. «Green pass, l'azienda sanitaria è riuscita ad arrivare in ritardo con l'organizzazione del lavoro e dei controlli generando il caos nei reparti»

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MASSA-CARRARA – “Nonostante si parli ormai da mesi del green pass obbligatorio e nonostante il fatto che nel servizio sanitario le regole siano in vigore da più tempo, la dirigenza Usl Toscana nord ovest è riuscita ad arrivare in ritardo con l’organizzazione del lavoro e dei controlli generando il caos nei reparti. Qui non si discute l’applicazione della legge perché la certificazione verde è necessaria a superare la pandemia in sicurezza. Discutiamo le modalità da irresponsabili della Asl”. Non le manda a dire il segretario della Uil Fpl Massa Carrara, Claudio Salvadori, che stamani era presente in prima linea al presidio di protesta organizzato dalle funzioni pubbliche dei sindacati Cgil, Cisl e Uil davanti all’ospedale Noa di Massa. Un sit in organizzato per chiedere lo sblocco delle assunzioni nella sanità da parte della Regione e delle aziende sanitarie e ospedaliere ma alla fine il tema caldo della giornata è stato quello del green pass, che da questa mattina è diventato obbligatorio a livello nazionale su tutti i posti di lavoro. Questo significa a maggior ragione negli ospedali dove però la dirigenza Usl Toscana nord ovest ha deciso di delegare agli stessi dipendenti il controllo e la verifica del possesso della certificazione verde ai colleghi, nominando alcuni responsabili per ogni settore, reparto e ruolo professionale, come Oss, infermieri, medici e via dicendo.

“E’ ovvio che così facendo si va a sovraccaricare ancora il lavoro dei dipendenti già messi a dura prova dalla carenza di personale che si trascina da mesi e costretti ad affrontare un’emergenza pandemica che non è rimasta alle spalle. La pessima gestione del lavoro e della mobilità sta mettendo in ginocchio la tenuta anche dei servizi ordinari, con i cittadini costretti a rivolgersi al privato. E in questo caos organizzato, voluto dalla dirigenza, si decide pure di demandare ai dipendenti il controllo del green pass senza neppure fare un passaggio preliminare con i sindacati, rappresentanti dei lavoratori, per organizzare al meglio il lavoro”.

Una chiamata forzata alle armi che proprio non va giù a Salvadori: “L’Asl si comporta in maniera dittatoriale, non lascia spazio al dialogo e alla discussione ordinando le nuove funzioni ai dipendenti e chiarendo che trattandosi di una misura per la sicurezza del lavoro nelle gestione delle emergenze non possono rifiutare la designazione. Non ci lasciano alternative e questo è inaccettabile, pertanto abbiamo chiesto un tavolo urgente con la direzione non appena siamo venuti a conoscenza della situazione”.

Sulla questione relativa alle mancate assunzioni e a tutti i problemi ad essa correlati si è soffermato poi il segretario regionale della Cisl Enzo Mastorci: “Le Asl non possono assumere personale senza l’avvallo della Regione Toscana – ha ricordato -. Ci è stato detto che l’Asl nord ovest ha pronto un piano assunzionale già finanziato, ma questo è fermo perché la Regione non autorizza personale in ingresso. La verità è che dal 2017 al 2020 il personale delle Asl toscane non ha fatto che diminuire, e di fatto ci siamo ritrovati sguarniti di personale proprio nel momento in cui ne avevamo più bisogno. Tutto questo si porta dietro una serie di gravi problemi, tra cui la mancata sostituzione delle assenze lunghe dovute a maternità e aspettative. Così come non sono state fatte assunzioni per garantire le ferie estive al personale dopo il periodo di lavoro estenuante dovuto all’emergenza. E’ davanti agli occhi di tutti che la Regione Toscana ha un deficit di bilancio importante, ma non si è mai preoccupata di convocarci per affrontare il tema”.

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