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«Parcheggi per disabili occupati da chi non ne ha diritto. A Massa-Carrara sono sempre di più»

Paolo Bruschi (Anmil): «Sarebbero utili certamente campagne di sensibilizzazione che coinvolgano le scuole e i commercianti affinché la spinta a comportamenti più rispettosi possa venire sollecitata creando anche una nuova cultura dell’inclusione»

MASSA-CARRARA – Il presidente dell’Anmil di Massa-Carrara, Paolo Bruschi, anche in qualità di membro della consulta provinciale disabilità, appoggia il problema sollevato dal presidente della consulta provinciale Angelo Tozzi e interviene in merito ai parcheggi destinati ai disabili sottolineando come la situazione sia sempre più grave: «Le segnalazioni di persone con disabilità che trovano il posto ad esse riservato occupato da chi non ne ha diritto sono sempre di più, nonostante le conquiste istituzionalmente riconosciute (come quelle contenute nel Decreto Infrastrutture del 2 settembre u.s.) e che però, se non fatte rispettare con controlli a tappeto e la relativa comminazione delle multe, non possono sortire alcun effetto deterrente. Vale la pena ricordare che nel decreto del 2 settembre 2021, in merito alla sosta auto negli spazi riservati alle persone con disabilità senza averne diritto, le sanzioni per i contravventori sono state raddoppiate e saranno tra i 168 e i 672 euro con sottrazione di 2 punti dalla patente. Il popolo dei furbetti del parcheggio è sempre numeroso e non ce la fanno a rispettare le persone, giustificandosi con la frase più comune: “l’ho parcheggiata solo per 5 minuti”. Poi esiste la categoria più grave: chi abusa del contrassegno utilizzando quello del parente in vita o defunto. Ricordiamo che è strettamente personale e va usato solo ed esclusivamente se l’intestatario è a bordo: o alla guida o accompagnato da terzi».

«All’amministrazione comunale va detto anche che, soprattutto nelle zone più centrali, tali spazi sono comunque insufficienti rispetto al fabbisogno. Purtroppo, – afferma Bruschi – si tratta anzitutto di un problema culturale di grave inciviltà: chi occupa un parcheggio abusivamente non solo trasgredisce una norma del codice della strada ma compie un gesto di assoluta mancanza di rispetto verso persone che vivono una condizione di fragilità e che purtroppo si deve confrontare e più spesso scontrare quotidianamente con la maleducazione ed il menefreghismo della gente. Sarebbe, dunque, auspicabile che ci fosse un inasprimento dei controlli, attraverso l’organizzazione di un’attività ispettiva dedicata magari avvalendosi di “ausiliari del traffico appositamente dedicati a fare multe per punire i trasgressori e restituire così la disponibilità dei posti a chi ne ha diritto».

«Resta infine fuori da ogni comprensione perché nulla invece venga fatto per chi parcheggia davanti agli “scivoli” sui marciapiedi: purtroppo chi è in carrozzina spesso si trova costretto a non poter usare il marciapiede perché impedito da una macchina o da una moto posteggiate senza che venga fatta la minima riflessione o, talvolta, senza che se ne accorgano poiché non sono segnalati né ci sono strisce gialle che li segnalino. – spiega Bruschi – Anche su questo andrebbe fatta una riflessione da parte delle amministrazioni comunali e a livello istituzionale per risolvere anche questo problema».

«Confidiamo dunque che il complesso di queste misure nonché la corretta e tempestiva attuazione delle stesse da parte dell’amministrazione possa arginare l’inciviltà ancora troppo spesso imperante. – conclude Bruschi – Tuttavia sarebbero utili certamente campagne di sensibilizzazione che coinvolgano le scuole e i commercianti affinché la spinta a comportamenti più rispettosi possa venire sollecitata creando anche una nuova cultura dell’inclusione».