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Passeggiare con il pastore e il suo gregge si può: Giancarlo Boschetti torna dall’alpeggio

Il tempo in montagna è finito, e così le pecore massesi, e qualche capretta bianca, tornano a casa, al caldo, dove si ricovereranno e sarà possibile, per chiunque lo vorrà, accompagnarle

LICCIANA NARDI – Li abbiamo lasciati ad aprile come modelli per D&G, ma il successo non ha cambiato la loro essenza di pastori. Ormai, infatti, aspettare il rientro di Giancarlo Boschetti con il suo gregge è diventata una tradizione. Scendendo dall’alpeggio estivo scandisce le stagioni, e il suo ritorno, insieme alle rigide temperature che stanno avvolgendo la Lunigiana in questi giorni, ci ricorda che l’inverno è ormai alle porte, ma anche che è vicino un nuovo anno.

Il tempo in montagna è finito, e così le pecore massesi, e qualche capretta bianca, tornano a casa, al caldo, dove si ricovereranno per poi ripartire di nuovo quando torneranno a sbocciare i fiori e l’aria saprà di primavera. Una tradizione antica, che ancora qualche pastore della Lunigiana rispetta, come sentinella dei monti, e che in qualche modo ci impone il ritmo della natura, perché fare questo lavoro significa essere un’unica cosa proprio con lei, che tutto muove.

Domani, sabato 9 ottobre, Giancarlo partirà in mattinata da Seleola (Monchio delle Corti – Pr) per poi arrivare a  Tavernelle (Massa-Carrara), dove ha la sua azienda e le sue stalle, alle 19.  Percorrerà la statale 74 del Lagastrello e chiunque vorrà potrà unirsi alla sua marcia per il ritorno a casa.

Davvero suggestivo, e lo diciamo per esperienza, è l’incontro con il gregge che si annuncia con lo scampanellio trasportato dal vento. Per chi non ha ancora provato, si ricorda che è possibile farlo in qualsiasi punto del cammino. Giancarlo, le sue pecore e le sue caprette saranno davvero accoglienti!