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Fontane pubbliche, Massa Città in Comune firma la petizione

MASSA – Il collettivo” Massa Città in Comune” sottoscrive la raccolta firme lanciata dal Movimento Cinque Stelle di Massa per chiedere la riapertura di tutte le principali fontane d’acqua del territorio: “Oggi viviamo le città solo ed esclusivamente come consumatori e abbiamo perso ogni senso di appartenenza alle comunità in cui risiediamo .- dichiarano dal collettivo – Le fontane d’acqua chiuse ne sono un esempio lampante perché mostrano il malgoverno delle destre, che amministrano questa città senza curarsi del benessere dei cittadini e delle cittadine, ormai a secco d’acqua almeno da luglio. Per orientarci nuovamente e ritrovare un senso di città laddove è venuto a mancare, a causa delle destre, come gruppo crediamo importante ripartire dall’economia fondamentale, quell’economia che regola le attività legate «alla produzione dei beni e servizi indispensabili al benessere generale, come l’edilizia residenziale, l’istruzione, l’assistenza all’infanzia e agli anziani, la sanità, la fornitura di beni e servizi essenziali come l’acqua, il gas, l’energia, la fognatura e le reti telefoniche”.

“Ricordiamo che l’amministratore di Evam Spa, Lorenzo Porzano, ha completamente dimenticato gli impegni presi in fatto di ripristino delle fontane ai prati di Canevara e da mesi continua a svolgere unicamente l’attività di influencer di Evam – aggiungono da Mcc – dimenticando che tra le tradizioni popolari più antiche del nostro territorio c’è proprio quella di prelevare acqua dalla sorgente a titolo gratuito, ovviamente, com’è sempre stato.
Porzano dimentica di ricoprire il suo ruolo e abdica al trono che aveva tanto desiderato una volta dismessi i panni di amministratore di Asmiu, ad oggi abbandonata a se stessa. Senza entrare nel merito dell’operato di questa amministrazione, riteniamo che la riapertura delle fontane possa segnare un passo importante per andare nella direzione dell’ecologia così da limitare l’uso della plastica. Non è più ammissibile che scelte politiche comportino danni economici ed ecologici così importanti, che ricadono nelle tasche delle cittadine e dei cittadini e sull’ambiente”.