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Bagnone festeggia la protettrice della Confraternita di Misericordia foto

BAGNONE – Grande festa a Bagnone in occasione della ricorrenza della B.V. Vergine Addolorata, protettrice della locale Confraternita di Misericordia. Nonostante la giornata con un tempo inclemente la chiesa di San Nicolò era stracolma. Presenti alla cerimonia autorità varie, le delegazioni delle varie Misericordie della Lunigiana, dei donatori di sangue Fratres, varie associazioni lunigianesi delle Pubbliche Assistenze, gli alpini di Bagnone, l’Avis di Fivizzano, l’Associazione “Donne di Luna” di Bagnone. Presente anche Fausto Casotti Coordinatore delle Misericordie di Massa-Carrara. La Messa è stata celebrata dal correttore della Misericordia di Bagnone Don Giovanni, accompagnata dal Coro parrocchiale “San Nicolò” diretto da Michela Vivaldi, all’organo il maestro Francesco Carnesecca. In Chiesa presente anche Suor Graziana delle Suore missionarie del Lieto Messaggio di Pontremoli che presta da anni attività di puro e vero volontariato missionario  nella  Repubblica Democratica del Congo. Dunque tanti, tanti volontari, presente anche Francesco Mandorli volontario giunto da Massa.

Al termine della funzione religiosa il Governatore della Confraternita di Misericordia Mareno Barbieri ha tenuto il tradizionale intervento. “Un saluto – ha esordito – anche se da lontano lo invio   a tutte le 700 confraternite italiane alle quali aderiscono circa 670.000 iscritti, dei quali oltre 100.000  sono impegnati permanentemente in opere di carità e di servizio ai più deboli.” Il Governatore ha continuato dicendo che “come ogni anno, dalla fondazione nel 1876, la nostra Confraternita di Misericordia si riunisce nella ricorrenza della B.V. Vergine Addolorata, nostra protettrice: “a lei vanno il nostro primo pensiero, il  ringraziamento devoto e la nostra preghiera, per lo sguardo compassionevole  e materno  che sempre  ci rivolge dal cielo. Mai come quest’anno, nell’affrontare tutte le problematiche e le difficoltà originate dalla terribile pandemia che ci ha colpito, abbiamo sentito la sua vicinanza ed il suo aiuto che ci hanno permesso di proseguire indenni la nostra attività infondendoci il coraggio di affrontare i rischi collegati. E’ quella di oggi, una giornata che io sento con particolare trasporto ed emozione, è il momento in cui doverosamente relazioniamo a tutta la collettività Bagnonese il quadro delle attività svolte nell’anno precedente. Come certamente comprenderete abbiamo  operato in uno scenario più che  difficile. Abbiamo dovuto affrontare per la prima volta ed inaspettatamente  un evento eccezionale, che ci ha colti di sorpresa e particolarmente  infido,   nel rispetto di regole contraddittorie e mutevoli, inventandoci procedure estemporanee, servizio per servizio, in carenza di informazioni tempestive e precise da parte delle Istituzioni preposte. tradizionalmente, in questa occasione vengono resi pubblici i numeri dei servizi effettuati nel periodo; così abbiamo fatto l’anno scorso”.

“Questa volta – ha proseguito – però ritengo poco interessante parlare di numeri, penso piuttosto che sia più importante parlare della qualità dei servizi svolti. I trasporti sanitari sono stati naturalmente  inferiori a quelli dell’anno precedente, vista la riduzione delle attività ospedaliere extracovid, ma imponente è stata l’attività di prossimità svolta all’interno del Comune, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, con le altre associazioni del territorio, delle RSA, dei commercianti e dei medici di base, gestendo tutta una  serie di interventi offerti  dal nostro progetto “NOI CI SIAMO” Le sorelle ed i fratelli  della Misericordia non si sono mai tirati indietro, nonostante le comprensibile paure di entrare a contatto con il virus e portarlo nelle proprie case, nelle proprie famiglie. Non solo, il numero dei volontari che ogni giorno si sono presi cura della popolazione, durante la pandemia è cresciuto. Nuovi volontari che hanno deciso di mettersi al servizio degli altri indossando i nostri colori, spinti dalla volontà di donare il proprio tempo alla comunità. Questo è il patrimonio più grande della Misericordia: il patrimonio umano. In un momento tragico di chiusure ed isolamento sociale i nostri volontari hanno percorso quotidianamente le vie del paese e delle frazioni per consegnare le spese, accompagnare dal medico di famiglia,  consegnare medicinali, effettuare test sierologici presso le scuole, assistere il Comune ed altre associazioni in occasione di manifestazioni varie, compreso il controllo dell’afflusso dei votanti durante le ultime elezioni regionali, oltre ad ascoltare e confortare telefonicamente e con visite domiciliari, chi desiderava semplicemente  parlare perché, solo e lontano dai familiari, era preso dall’ansia e dalle preoccupazioni. In occasione poi delle vaccinazioni anti Covid abbiamo assistito, per quanto di competenza,  i medici di base portando i pazienti agli ambulatori,  badato a loro dopo le iniezioni e riaccompagnandoli a casa.  Inoltre abbiamo prestato la nostra assistenza alla RSA Villa Angela, affiancando il personale nella gestione e controllo delle visite parenti. Forse non siamo riusciti a soddisfare tutte le esigenze, certamente, abbiamo fatto tutto il possibile, contestualmente ai numerosi servizi di trasporto sanitario. E’ con questo spirito che in estate abbiamo raccolto l’appello di Padre Jacques e Suor Graziana per contribuire all’ultimazione di un progetto dedicato all’apertura  di un consultorio Materno infantile in Congo presso la comunità di LUKUMU.”

Il Governatore ha poi precisato: “Ritornando al nostro impegno di prossimità, come spesso accade, dalle emergenze,  nascono le idee più importanti. Da quanto sopra, abbiamo compreso che in futuro non potremo fare a meno di strutturare parte della nostra attività  su tre filoni di intervento: ascolto, incontro,  intervento. Per questo aderiamo  al progetto “La Casa del Noi” ideato dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie: questa azione ha come obiettivo quello di costruire una rete di protezione per le emergenze sociali della nostra comunità, perché nessuno debba sentirsi solo ad affrontare le proprie difficoltà. CASA come luogo accogliente, familiare e del NOI perché la categoria dell’ IO viene allontanata per far spazio a quella del NOI.” In chiusura il Governatore annuncia che: “E’ in questo quadro che allo scopo di garantire una continuità di relazioni sociali anche ai nostri cittadini anziani o soli affinché si possano sentire ancora integrati e partecipi della vita comunitaria, tra breve ci verrà consegnato un monovolume Ford Tourneo a 9 posti attrezzato  che metteremo a disposizione di tutta la comunità e delle associazioni anche per usi diversi,principalmente per: accompagnamento a uffici e servizi per il disbrigo di pratiche di accertata utilità sociale (es. lNPS, INAIL,  Patronati, Poste, Banca, ecc.”.