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«O ti vaccini o paghi o perdi il lavoro». I No-Green Pass tornano in piazza giovedì a Massa

Gli organizzatori: «Un abominio morale e giuridico che non si vedeva dai tempi del fascismo». Modifiche alla viabilità in via Mura sud e via Pascoli

MASSA – I no-Green Pass scendono di nuovo in piazza a Massa. L’appuntamento è per giovedì 7 ottobre, «a pochi giorni dall’estensione del Green Pass a venti milioni di lavoratori» evidenziano gli organizzatori. La manifestazione intitolata “Rockdown totale” si svolgerà in piazza Berlinguer dalle ore 15: interventi di dieci minuti ciascuno, a tamburo battente, che si terranno anche nel corso del corteo che attraverserà la città a partire dalle 16,30. Piazza e corteo sono già stati comunicati e autorizzati. La premessa: per ricattare meglio i lavoratori lo Stato italiano, in assenza di obbligo vaccinale, dal 15 ottobre prevede il rientro di tutti i comparti pubblici e privati dallo smart working, allo scopo di scaraventarli nel nuovo sistema “o ti vaccini o paghi o perdi il lavoro”. Un abominio morale e giuridico che non si vedeva dai tempi del fascismo».

Gli organizzatori di Rivoluzione Allegra hanno pertanto deciso di mobilitare tutti i cittadini «per prendere atto della situazione ed esercitare, istantaneamente, i propri diritti. Se infatti lo Stato eleva un crimine a sistema legale, ribellarsi non è soltanto un diritto ma anche un dovere. In piazza sentiremo le voci di quanti si stanno già battendo in questa direzione: dalle ragioni di Alberto Contri, uno dei garanti del comitato referendario contro il Green Pass (referendum per il quale daremo libertà di firmare in piazza), all’avvocato Elena Dragagna, che ci parlerà del conflitto tra Green Pass, disposizioni di emergenza e articolo 16 della Costituzione, per passare poi all’inchiesta della giornalista Serena Romano sul boicottaggio sistematico delle cure domiciliari precoci; dalla presenza di medici come Roberto Lanzi e Dario Miedico, sottoposti a censura per aver osato contraddire la narrazione dello Stato e del mercato, a quella del giornalista e storico volto Rai Fulvio Grimaldi; dal contributo di chi già progetta una società alternativa fondata su relazioni umane più autentiche, come Sabino Debonis, uno dei fondatori della “rete di azione rurale”, che ci parlerà anche della “moneta complementare” da impiegare per far fronte alla crisi economica, a Luciano Mattioli, il portavoce di task force, gruppo parmense che sta organizzando un centro poli-fuzionale per coloro che vengono estromessi dalla scuola, dalla sanità, dal lavoro e dalla vita sociale, il progetto “una città nella città”; oltre alla presenza di esponenti nazionali e inter-provinciali del fronte del dissenso, il coordinamento che ha portato oltre centomila persone in piazza San Giovanni a Roma lo scorso 25 settembre. E molti altri contributi e testimonianze ancora nella saldatura tra protesta libertaria, dissenso culturale/spirituale e crisi socio-economica».

«L’articolazione degli interventi – spiegano gli organizzatori – è infatti suddivisa in quattro macro-aree: rivoluzione spirituale, rivoluzione culturale, rivoluzione comunitaria e rivoluzione costituzionale. Questo perché Rivoluzione Allegra non contesta solo questo o quell’aspetto dell’illegittimo e permanente “stato di emergenza”, non contesta solo questo o quel governo, ma un intero sistema fondato sull’ideologia del profitto, lo stesso che ci ha portato a questo sfascio e cerca adesso di riciclarsi nonostante il fallimento conclamato».

MODIFICHE ALLA VIABILITÀ
In relazione alla manifestazione, il Comune di Massa fa sapere che «su richiesta di Prefettura/Questura è stata assunta ordinanza dirigenziale per divieto di sosta in via Mura sud e via Pascoli in orario 12-18. Le forze dell’ordine seguiranno il corteo andata e ritorno piazza Garibaldi-Trubunale-centro città e regoleranno la circolazione stradale».