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Salta l’accordo per i 400 dipendenti di Nausicaa, Cgil pronta alla lotta

«Il mancato patto manifesta palesemente le difficoltà di gestione della partecipata a capitale pubblico. Serve un intervento forte da parte dell'amministrazione comunale»

MASSA-CARRARA – L’amministrazione Cimino non chiude l’accordo sulla produttività per i suoi 400 dipendenti. L’ultima ipotesi di accordo concordata e votata in un’assemblea partecipata da circa 80 dipendenti del comparto igiene urbana, per la quale era prevista la firma il giorno 30 settembre, è stata inspiegabilmente ritrattata dall’azienda, e a contestare il tutto è Alessio Menconi, segretario generale Funzione Pubblica Cgil Massa-Carrara: «Prima si fanno portare proposte di accordo in assemblea e poi, dopo che lavoratrici e lavoratori le approvano, si cambiano le carte in tavola adducendo ogni volta problemi legati al bilancio da parte dell’amministrazione comunale. A noi risulterebbe, però, che la stessa amministrazione comunale abbia dato mandato per chiudere la partita della produttività e che i problemi siano più di natura gestionale che di indirizzo politico. Il continuo susseguirsi di modifiche rispetto ad ipotesi d’accordo verbalmente concordate manifesta palesemente le difficoltà di gestione della partecipata a capitale pubblico. Non è possibile ogni volta ritornare sui propri passi disattendendo gli impegni presi. Se ci sono problemi nella gestione dell’azienda in house vanno risolti tempestivamente, dato che parliamo di amministrazione del denaro di cittadine e cittadini carraresi. L’enorme sforzo di lavoratrici e lavoratori dei servizi di Nausicaa da solo non basta a sopperire alle lacune di chi amministra l’azienda, serve un intervento forte da parte dell’amministrazione comunale affinché lavoratrici e lavoratori abbiano il giusto riconoscimento al loro lavoro. Cuoche, operatori dell’igiene urbana, educatrici, autisti, accompagnatrici, operai cimiteriali che durante la pandemia hanno dato il massimo, gettando veramente il cuore oltre l’ostacolo, rivendicano un accordo che riconosca loro il giusto premio. La Funzione Pubblica Cgil sarà al loro fianco nella lotta per il raggiungimento dell’accordo, scusandosi fin d’ora con la cittadinanza se le azioni messe in campo dovessero arrecare disagio.»