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Creativity Forum, l’amministrazione: «Bilancio entusiasmante. Carrara ha saputo farsi trovare pronta» foto

La città si è conquistata il ruolo di Vice coordinatore delle Città Creative UNESCO nel Mondo e questo fine settimana sarà ospite del Forum di Biella- Arcipelago Festival della creatività

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CARRARA – Bilancio più che positivo per la prima edizione del “Creativity Forum – Carrara for the Creative Cities: towards sustainable development goals. Artista e artigiano strumenti di rigenerazione”. Dopo il lavoro di un intero anno, la tre giorni ha segnato il primo evento condiviso da tutte le città creative Unesco, un appuntamento senza precedenti.

A una settimana dalla manifestazione, l’amministrazione fa un bilancio dell’iniziativa: «Carrara ha saputo farsi trovare pronta. I nostri artigiani e i nostri artisti hanno spalancato le porte dei loro laboratori, i commercianti e ristoratori hanno accolto al meglio i visitatori mentre il nostro bellissimo centro storico, il nostro CARMI e le nostre cave li hanno affascinati» spiega il sindaco Francesco De Pasquale, rivolgendo un ringraziamento a tutti coloro – e sono tanti – che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

«Questo evento ha dato una enorme visibilità a Carrara, anche grazie alla presenza di testate nazionali e internazionali e la reazione dei delegati delle 11 Città Creative italiane è stata entusiastica. Non a caso – sottolineano da Palazzo Civico – Carrara si è conquistata il ruolo di Vice coordinatore delle Città Creative UNESCO nel Mondo che appartengono al “cluster” dell’artigianato e delle tradizioni popolari: un attestato della bontà del lavoro svolto anche in termini organizzativi».

A ulteriore conferma, questo fine settimana Carrara sarà ospite del Forum di Biella- Arcipelago Festival della creatività. «Il bilancio è entusiasmante, ben oltre qualsiasi aspettativa – dichiara l’assessore alla Cultura Federica Forti – Abbiamo creato una rete di rapporti, fondata sulla reciproca fiducia, non solo tra i delegati e gli esperti che hanno lavorato alla stesura della Carta di Carrara ma anche tra i nostri concittadini: abbiamo trovato tante persone disponibili a impegnarsi per dare concretezza ai due documenti usciti dal Forum. Insomma, in questa tre giorni abbiamo scritto un pezzo di storia e di futuro di un percorso che punta a mettere l’artista e l’artigiano al centro del rilancio dei nostri centri storici».

Il confronto e il dibattito avviati su temi quali l’arte, l’artigianato, l’architettura, l’economia, la rigenerazione urbana e la rinascita dei centri storici dopo la pandemia non sono rimasti “parole al vento” ma si sono tradotti appunto in due documenti: “la Carta di Carrara” che  tratteggia le linee per uno sviluppo sostenibile dei centri storici e delle periferie attraverso l’arte e l’artigianato e la “Dichiarazione di Carrara” che delinea i confini e gli obbiettivi partendo dal ruolo centrale dell’artista e dell’artigiano.

«Questo evento ha dimostrato nei fatti, non solo nelle enunciazioni teoriche, che l’artigianato è già un motore di rilancio e rivitalizzazione» afferma il sindaco ricordando che la sua amministrazione sta già agevolando e avviano la rigenerazione e lo sviluppo sostenibile del centro con atti concreti. «Penso ai Piani Attuativi dei Bacini Marmiferi e al Regolamento degli Agri Marmiferi che tutelano l’ambiente e incentivano gli investimenti sul centro città e in particolare nel settore dell’arte e dell’artigianato artistico. Penso agli importanti progetti realizzati attraverso il bando Carrara-Sicura, che ha permesso la riapertura di decine di fondi sfitti. Penso all’importante opera di valorizzazione dei nostri musei, fortemente voluta dall’assessore Forti, che ci è valsa il riconoscimento di interesse regionale, che ha permesso di rinnovare completamente il mudaC e che nei prossimi mesi permetterà di dotare la nostra città di due nuove sedi espositive di prestigio, Palazzo Rosso con i gessi dell’Accademia di Belle Arti e Palazzo Pisani che ospiterà il Nuovo Museo del Marmo. Se sostenute da azioni e politiche come quelle che ho appena citato – conclude il sindaco – l’arte, l’artigianato e in generale la cultura possono davvero diventare motore di sviluppo, come ci ha insegnato il Forum».

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