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«Quella degli ambulanti è una categoria inascoltata. Nessuna considerazione per San Francesco»

A dirlo Amedeo Guadagnucci, rappresentante di Confimpresa: «Con l'amministrazione di Massa manca comunicazione. E' una cosa inaccettabile»

MASSA – E’ Amedeo Guadagnucci il rappresentante della categoria Ambulanti di Confimpresa Massa Carrara.  Un settore  complesso, molto ampio, che raduna 136 ambulanti del mercato settimanale di Massa e 175 a Marina di Massa e ne esprime i disagi: «Esistono categorie sindacali, Confesercenti e Confcommercio, Anva a Fiva, che gestiscono le strutture sindacali ma non tutelano gli ambulanti. Con Confimpresa, si apre un  nuovo percorso  per la categoria finalizzato ad affrontare e  a ragionare sulle problematiche degli ambulanti.  I problemi non sono pochi.  In primis, l’obiettivo è quello di aprire un canale con le amministrazioni; non è possibile  che questa categoria non sia tenuta in considerazione e venga messa da parte. Dobbiamo lavorare per riuscire ad aprire un confronto diretto con l’amministrazione comunale.  Abbiamo già chiesto un incontro con l’assessorato di riferimento ma ancora non abbiamo ricevuto risposta. Inaccettabile non essere ascoltati. Lo dimostra lo stravolgimento della fiera del 4 ottobre, San Francesco, attesa da tutti gli ambulanti. Si poteva fare tre giorni in centro, mentre invece  è stata ridotta a  mezza giornata di domenica 3 e tutto il giorno  lunedì 4 ottobre.  La nostra richiesta era pronta ma è mancato il tavolo.  Questo ci preoccupa. Nonostante sia stato chiesto più volte di essere presenti al tavolo settoriale, non siamo  considerati. Anzi,  in verità,  per alcune tematiche ci chiamano per altre no.»

«Questo nuovo gruppo  cercherà di  fare rete con tutti gli ambulanti  per avere  più voce. Sicuramente affronteremo il tema della Bolkestein, che ha Massa ci ha affossato. Il Comune di Massa, in  passato, ha aderito al bando e l’abbiamo pagata pesantemente.  Le attività sono state svilite. Un esempio? Mentre a Carrara la mia attività vanta una licenza storica  datata 1949  per Massa  la licenza risale al 2021, perdendo  di fatto  il suo valore.  La licenza per noi ambulanti rappresenta una buona uscita prima del pensionamento, ma in questo modo ha perso tutto il suo valore storico.  Di questo ne abbiamo già parlato con l’assessore regionale Leonardo  Marras , perché intendiamo difendere la caratterizzazione storica di tutti gli ambulanti.  Altre tematiche su cui vorremmo avere voce in capitolo sono gli ipotetici spostamenti dei mercati di Massa e di Marina: non possiamo rimanere esclusi dal tavolo su questioni che ci riguardano.  Il problema dei mercati è diffuso e lo dimostra la grandissima adesione alla piattaforma di Mercati d’Italia, attivata localmente in tempo di Covid poi estesa a livello nazionale. E qui l’onorevole Martina Nardi è intervenuta  positivamente per sbloccare  i ristori  per la categoria». Insomma, quello che manca sembra essere la comunicazione. «In tanti comuni per qualsiasi cosa siamo contattati in tempo reale. Qua a Massa manca questo filo diretto con gli ambulanti. Con  Confimpresa, e ringrazio Daniele Tarantino,  lavoreremo anche per questo».