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«Malamovida, la risposta non può essere un’ordinanza o il ricorso a un agente privato»

La consigliera del M5s Luana Mancarelli: «Serve un presidio istituzionale costante, quello che ti fa stare tranquillo di poter vivere la città con gli amici e tornare a casa sano e salvo»

MASSA – “L’ordinanza firmata dal Sindaco in seguito ai fatti accaduti in Piazza Mercurio risulta ridondante e inutile, se si pensa che già è vietato in tutto il Centro storico (area ZTL) “detenere e consumare alcolici ” al di fuori delle attività autorizzate e delle loro aree esterne autorizzate come pertinenze dell’esercizio stesso. È il Regolamento di Polizia Urbana che lo recepisce e sancisce all’art 9 c.2, che prevede persino l’applicazione del DASPO oltre alle sanzioni penali e amministrative”. Ad intervenire sull’ultimo provvedimento del Comune di Massa (ne abbiamo parlato qui) è la consigliera del Movimento 5 Stelle Luana Mencarelli. “Nello stesso Regolamento – sottolinea – si precisa che è vietato “creare turbativa e disturbo alla viabilità, danno e molestia alle persone e animali…”, così come “abbandonare contenitori di ogni genere” come bicchieri e bottiglie. Il Sindaco Persiani afferma comunque che tutto è sotto controllo, infatti oltre al lavoro di monitoraggio, svolto egregiamente dalle forze dell’ordine, la sorveglianza è ampliata anche tramite il sistema di videocamere installate in zona e l’impegno della Polizia Urbana. In effetti sono state posizionate videocamere dappertutto per dare idea di una città presidiata, le assunzioni sono state quasi tutte riservate ad agenti della Polizia Urbana, la cui sede è stata spostata in centro creando il “Comune 2”, con tanto di direzione operativa. Tutto perfetto, ci raccontano dalla Giunta, e invece anche gli esercenti, si legge in un articolo di Confesercenti e Fiepet (Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici) “vivono un clima di crescente preoccupazione dovuta all’escalation della violenza nelle ore serali in centro storico” e lanciano un grido di allarme perché “temono per la propria incolumità, dei dipendenti e anche della clientela” e si è visto non a torto”.

“Qualcosa quindi non torna – rimarca Mencarelli -. Non erano “ordine e pulizia” le parole che dovevano distinguere questa amministrazione? Invece ci dobbiamo confrontare con eventi come quelli accaduti pochi giorni fa, e c’è chi racconta che “girano coltelli” nelle nostre piazze. La movida deve essere indice di vitalità, se manca l’indirizzo che gli dà la giusta connotazione artistica e culturale diventa solo gente in movimento che si sente libera di fare ciò che vuole, fuori dalle regole di convivenza educata e civile. La risposta non può essere un’ordinanza o il ricorso all’agente privato, ma è il presidio istituzionale costante, quello che ti fa stare tranquillo di poter vivere la città con gli amici e tornare a casa sano e salvo”.