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Danni da maltempo, resta chiuso il liceo “Fermi”. E Giani decreta lo stato di emergenza regionale foto

Riaprono l'Alberghiero "Minuto" e l'Itis "Meucci" dopo i sopralluoghi e gli interventi di questa mattina

MASSA – Riaprono l’Alberghiero “Minuto” e l’Itis “Meucci”, resta chiuso il liceo “Fermi”. Questo l’esito dei sopralluoghi effettuati questa mattina alle tre scuole di Massa, rimaste chiuse a seguito dei danni provocati dal nubifragio di ieri. Al Meucci è stato ultimato un intervento su scossaline pericolanti che si erano staccate dal tetto, all’Alberghiero ha avuto luogo un normale sopralluogo tecnico mentre al Fermi, struttura dove si sono registrati i maggiori danni, tra cui la caduta di un albero e la rottura di finestre, è stato ripristinato l’ingresso ma i lavori non sono terminati. La scuola resterà chiusa anche nella giornata di domani, martedì 28 settembre.

Nel frattempo, il presidente della Toscana Eugenio Giani ha decretato lo stato di emergenza regionale a seguito dell’ondata di maltempo che si è abbattuta ieri sulla regione: 72 i comuni coinvolti da un primo report parziale, non toccate solo le province di Siena, Livorno e Grosseto, con raffiche di vento superiori ai 100 chilometri orari che hanno soffiato nell’aretino, a Massa Carrara, a Pisa e a Lucca.  La pioggia è scesa copiosa e fitta con punte massime sulle Alpi Apuane a Equiterme (101 millimetri in tre ore) e a Campocecina (59,4 millimetri in un’ora, 143,6 in sei ore). Non è mancata neppure la grandine, con grani grandi quanto due o tre dita: ad esempio a Bivigliano nel comune di Vaglia e a Borgo San Loren nel Mugello. Alla fine in tutta la giornata sono stati contati oltre 450 interventi da parte dei vigili del fuoco e 200 resi da volontari, per rimuovere frane, rami ed alberi dalle strade.

“Raccoglieremo tutte le dichiarazioni di danni che saranno presentate e documentate dai Comuni  – spiega  Giani – e le valuteremo in base alla disponibilità finanziaria che arriverà dalla prossima variazione di bilancio. Sul riparto decideremo dopo novembre, una volta concluso il periodo più critico per le allerte e le piogge autunnali”.

Alla giunta che si è riunita in serata l’assessora alla protezione Civile Monia Monni ha illustrato la prima conta delle criticità finora segnalate.