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«Erosione, la Regione incolpa il Comune di Massa mentre evita il confronto sull’ampliamento del porto»

Benedetti: «Progetto di ripascimento rimasto ad oggi lettera morta non certo per sua responsabilità»

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MASSA – “Erosione, è bene fare chiarezza”. Ad intervenire sul dibattito tornato vivo dopo il botta e risposta tra l’amministrazione comunale di Massa e la Regione, è il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti. “La politica – sostiene -, quella messa in campo dalla Regione Toscana, marchiata Centro Sinistra, e dall’Assessore Monia Monni, che io personalmente ritengo essere la vera responsabile dell’attuale situazione, è diretta solo a boicottare politicamente  l’amministrazione comunale con tutte le conseguenze del caso. Mi chiedo: è giusto che per attaccare politicamente gli avversari politici si possa utilizzare senza scrupoli la macchina amministrativa, e in questo caso la Regione Toscana, e le cariche regionali legittimamente assunte grazie al voto popolare? Credo proprio di no”.

“E’ bene che si sappia che non solo il Comune di Massa ha presentato un progetto di ripascimento rimasto ad oggi lettera morta non certo per sua responsabilità – sottolinea Benedetti – ma che nessuno fino ad ora ha avuto modo di visionare e confrontarsi con il progetto di ampliamento del Porto di Marina di Carrara, responsabile anch’esso della devastazione delle spiagge. Quindi, oggi si chiama in causa una amministrazione di Centro Destra per i danni subiti dal litorale, però nel contempo si evita il confronto sull’ampliamento del porto, e questo perché? Perché, evidentemente, ai finanziatori dell’ampliamento del porto, nulla interessa delle spiagge di Marina di Massa e del comparto turistico. Io, invece, credo che a qualsiasi intervento di ampliamento della struttura che, comunque, è strategicamente importante per il territorio, debbano seguire degli interventi finanziati e tesi a garantire l’apporto di nuova sabbia e il contenimento dell’erosione che, attualmente, sta aumentando inevitabilmente. Non voglio fare propaganda politica, ma ritengo che l’assessore Monni debba prendere atto del fallimento della Regione e quindi dimettersi dall’incarico per incapacità dimostrata e soprattutto per non aver ascoltato gli appelli del Sindaco Persiani e dell’amministrazione comunale sul progetto che avevano presentato”.

“Ad oggi – conclude il presidente del consiglio comunale – sono stati spesi molti soldi per interventi atti a superare la problematica dell’erosione, ma ogni tentativo è stato vano, quindi, si renderebbe necessario che la Regione Toscana iniziasse a collaborare fattivamente con il Comune di Massa, e forse proprio con l’utilizzo del progetto che il Sindaco Persiani sta promuovendo da diverso tempo e magari si potrebbe trovare una soluzione. Ma per far ciò è indispensabile la presenza di un assessore regionale sensibile alla questione e lontano dalle questioni prettamente politiche e strumentali. Nel nostro caso l’assessore Monia Monni non è sicuramente la persona giusta”.

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