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«Erosione, basta difendere l’indifendibile: le responsabilità sono esclusivamente della Regione»

Prosegue il botta e risposta tra la Lega di Massa e l'assessore regionale Monia Monni. Il consorzio balneari: «Necessario ed urgente far partire la task force, perché non c'è più tempo»

MASSA – “Sull’erosione costiera la Regione, ente competente e preposto a studiare, finanziare e realizzare progetti, ha parlato anche troppo nel corso degli anni, facendo molto poco”. Risponde così la Lega di Massa all’assessore regionale Monia Monni (qui), che a sua volta aveva replicato alle affermazioni del carroccio riguardo alla questione erosione. Un vero e botta risposta, dunque, nel quale le due parti continuano a scaricare sull’altra le responsabilità del caso. “La Lega – continuano – comprende che l’Assessore sia stata punta nel vivo e quindi portata a dichiarazioni frettolose e poco ragionate e per tale ragione bisogna fare ulteriore chiarezza e restituire a “Cesare quel che è di Cesare”.

“È alquanto bizzarro – sostengono dalla Lega – che l’assessore rimproveri alla Lega e all’Amministrazione comunale tutta una sorta di responsabilità nella situazione emergenziale in cui versa la nostra costa, perché il problema è di esclusiva competenza regionale ed è sotto agli occhi di tutti da decenni, molto prima del 2018, data in cui il centrodestra è arrivato al governo di questa città. L’assessore sostiene che mai il Comune di Massa abbia presentato un piano per risolvere una volta per tutte il problema dell’erosione dimostrando di non conoscere le vere competenze che ogni ente ha in materia e che dovrebbe essere l’Assessore stesso a presentare e finanziare progetti. Nelle sue frettolose dichiarazioni l’Assessore Monni ha pure chiarito che è dal 2010 che su tale argomento la Regione non interviene: non è ben chiaro se con tale affermazione si voglia quindi puntare il dito anche sui Sindaci Pucci e Volpi, che da quell’anno si sono susseguiti alla guida del comune reggendo la bandiera del centro-sinistra. Molto più semplicemente quei Sindaci, come il Sindaco Persiani, stavano aspettando che da Firenze qualcuno “battesse un colpo”. E’ quindi il momento di smettere di difendere l’indifendibile vuoto di interesse per il nostro territorio da parte della Giunta Giani, come di quelle Rossi: la verità è che la competenza in materia è esclusivamente regionale e a questa si lega una responsabilità esclusivamente regionale”.

“In questo territorio si sono riversate tante parole – proseguono dal carroccio – tante promesse in tanti anni e mai nessun fatto vero: migliaia di soldi buttati in mare per qualche intervento spot, per tamponare qualche situazione critica in momenti di somma urgenza, esattamente come è stato fatto sia in campagna elettorale per le regionali 2020 sia prima dell’estate 2021, dopo innumerevoli sollecitazioni da parte del comune di Massa e delle associazioni balneari. Far passare un progetto eseguito in emergenza su sollecito dell’amministrazione comunale per tamponare tempestivamente una situazione estremamente critica come un progetto di risoluzione definitiva del problema ormai decennale è scorretto e irrispettoso nei confronti di tutti i cittadini massesi e di tutti gli operatori del settore che meritano la stessa considerazione di tutti gli altri cittadini toscani, troppo spesso negata. E’ necessario anche ricordare – aggiungono dal partito – che per sopperire all’allarmante assenza dell’Assessore, di progetti ne sono stati studiati diversi: la proposta ad esempio di un ripascimento urgente e cantierabile di circa 200 metri cubi di sabbia, per poter finire i lavori prima dell’estate 2022 e portare la situazione almeno indietro di 3 anni. Proposta che sarebbe possibile unire a quella delle barriere di ripopolamento ittico Tecno-Reef, per risolvere il problema definitivamente realizzando per appunto barriere subacque che in altre condizioni di moti ondosi sostenuti, come sulla costa romagnola, hanno dato risultati positivi. Monni si trincera dietro ai tavoli, che puntualmente dichiara di convocare quando non sa più dare risposte al problema, ma che nulla hanno prodotto in tutti questi anni, come la commissione regionale per il rilancio della costa”.

“Invece di attaccare politicamente la Lega – chiudono – che sta facendo il proprio dovere ascoltando il territorio e riportando le problematiche che devono essere risolte a chi di dovere, l’Assessore all’Ambiente Monia Monni cominci a dimostrare a tutti i cittadini massesi che vuole davvero risolvere il problema con i fatti e non con le scuse.”

Il consorzio balneari: «Necessario ed urgente far partire la task force per la lotta all’erosione sul litorale apuano, perché non c’è più tempo»
Sul tema erosione intervengono anche dal consorzio balneari di Massa, che torna a lanciare un grido dall’allarme: “E’ necessario ed urgente far partire la task force per la lotta all’erosione sul litorale apuano, perché non c’è più tempo – affermano-. La costa massese infatti non può più aspettare: la situazione ad ogni mareggiata diventa sempre più insostenibile. Se la scorsa primavera era evidente che molti tratti di costa erano in grave difficoltà, adesso la situazione sta diventando drammatica. Il nostro Consorzio – spiegano dal direttivo i balneari massesi – ha inviato in Regione la richiesta per una riunione urgente della “task force” per affrontare i gravi problemi di erosione della nostra costa. In questi giorni sui giornali abbiamo letto diverse dichiarazioni sull’argomento, rilasciate dalla Regione Toscana, dal Comune di Massa, da vari partiti politici e associazioni. Ci solleva sapere che per tutti, nessuno escluso, la lotta al fenomeno erosivo sia una priorità, così come lo è per noi, da affrontare con progetti risolutivi. Da anni sosteniamo che l’arenile sia una risorsa fondamentale per l’intera comunità, che genera un indotto sia per i settori direttamente connessi al turismo balneare sia per quelli indiretti. Dal nostro punto di vista è necessario fare squadra, unire le forze e lavorare seriamente per risolvere il problema. Il territorio ha bisogno di soluzioni definitive e condivise. Come balneari abbiamo già inserito alcune proposte nel documento presentato lo scorso inverno e che riguardano la manutenzione alle scogliere e un ripascimento di 200mila metri cubi di sabbia. Siamo anche aperti a progetti sperimentali da condividere. Riunire la task force porterebbe gli attori coinvolti a lavorare insieme per trovare idee condivise, progetti e una programmazione degli interventi. Siamo convinti che le riunioni del tavolo di lavoro, per essere efficaci, debbano però avere cadenza regolare, per esempio mensile, per garantire che le decisioni vengano seguite passo dopo passo e per permettere a tutti di essere aggiornati sulle condizioni del litorale”.

“Crediamo sia l’ultima occasione per tutelare e salvare la costa massese – concludono dal consorzio – Il mare nel frattempo continuerà a fare il suo corso, l’auspicio per l’intera comunità massese è che non si verifichino mareggiate così violente che potrebbero risucchiare quella poca spiaggia rimasta in diverse zone degli otto chilometri di costa massese”.