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Pieruccini ammonisce la giunta: «Carrara nel degrado, rischia l’espulsione dall’elenco dei siti Unesco»

Il commissario provinciale della Lega preoccupato alla viglia della giornata inaugurale del Forum delle Città Creative: «Al centro del problema ci sono i centinaia di extracomunitari che negli anni hanno completamente invaso il centro storico»

CARRARA – “Carrara bella ma sporca, ci vorrebbe una rigorosa ripulita per ospitare le città Unesco, ed evitare una pessima figura”. Interviene così Nicola Pieruccini (Lega) alla vigilia della giornata inaugurale del “Creativity Forum. Carrara for the UNESCO Creative Cities”, forum che riunisce i rappresentati delle istituzioni ed esperti nei settori dell’arte, dell’artigianato, dell’architettura, dell’economia e della comunicazione, provenienti dalle 11 Città Creative Unesco in Italia (Alba, Bergamo, Parma, Biella, Carrara, Fabriano, Bologna, Pesaro, Milano, Roma e Torino).

“La Lega Salvini Premier – prosegue Pieruccini – sottolinea che purtroppo siamo al fallimento certificato delle politiche dei 5 Stelle in materia di decoro urbano, sicurezza, pulizia, illegalità ed immigrazione. Carrara, patrimonio mondiale della cultura e dell’ arte oltre che del marmo, oltraggiata e vandalizzata ogni giorno da persone incivili che defecano nelle strade ed urinano sui muri delle case storiche. In più saracinesche dei negozi abbassate che sconvolgono l’immagine stessa della città portandola a un degrado indicibile. La Lega Salvini Premier mette in guardia il Sindaco Francesco De Pasquale, al fine di evitare che Unesco non intervenga prontamente adottando misure coercitive contro l’amministrazione 5 Stelle, incapace di tutelare Carrara contro degrado ed illegalità”.

La Lega lancia quindi una sorta di prima ammonizione agli amministratori grillini,  “o almeno – va avanti Pieruccini – a quei pochi che sono rimasti”, informando che da ora “la città è stata posta «sotto osservazione»”. “Perché – dice il commissario provinciale del carroccio –  se le cose non cambieranno in fretta potrebbero incappare, come detto, nell’espulsione dall’elenco dei siti Unesco, come è avvenuto per altre città. Al centro del problema è evidente che ci sono i centinaia di extracomunitari senza permesso di soggiorno e quindi illegali che negli anni hanno completamente invaso il centro storico e che, con il carico di disperati, clandestini, spaccio e malavita che si portano dietro, letteralmente hanno soffocato la parte imprenditoriale del commercio e della ripartenza, con residenti e turisti che di fatto si sentono sotto continuo assedio. Ricordiamoci che con l’evento “Carrara for the UNESCO Creative Cities” nei prossimi giorni arriveranno i rappresentati delle istituzioni e gli esperti nei settori dell’arte, dell’artigianato, dell’architettura, dell’economia e della comunicazione, provenienti da Alba, Bergamo, Parma, Biella, Carrara, Fabriano, Bologna, Pesaro, Milano, Roma e Torino, per riflettere sulla ripartenza dei centri storici. Cosa si troveranno davanti? Negozi chiusi ad ogni angolo, bagni pubblici latitanti, giardini incolti e sporchi di deiezioni canine, odore di urina  nelle strade e poi venditori abusivi, ubriachi, e sporcizia”.

“Per Carrara, quindi – chiude Pieruccini -, è arrivato il conto a causa del degrado in cui versa, e a causa di questo sconcio la città rischia addirittura di essere depennata dal novero dei siti patrimonio dell’umanità. Cosa che, per una città riconosciuta nel mondo come patria del marmo di Michelangelo,  sarebbe imperdonabile. E la responsabilità non può non ricadere sui suoi amministratori , rigorosamente targati Movimento 5 Stelle i quali, per usare le parole ormai inflazionate «sono riusciti ad applicare pienamente il piano di distruzione urbana»”.